Muore a 72 anni imprenditore di Staffoli e San Miniato dà l’addio a un ex politico

Il municipio di San Miniato e a destra l’imprenditore di Staffoli Fabrizio Gronchi

Fabrizio Gronchi aveva un’azienda nel settore dell’arredamento, Franco Mori era stato anche candidato a sindaco

SAN MINIATO. Se ne vanno in silenzio lasciando il rimpianto di abbracci negati per colpa del Covid. Una lunga sequenza di nomi resterà in ricordo di questa seconda ondata della pandemia che a San Miniato colpisce duramente. Sono diciannove le vittime dell’inizio dell’emergenza sanitaria.

È il sindaco, Simone Giglioli, a confermare la notizia, che aveva cominciato a circolare di mattina, della morte di Franco Mori, ottantasei anni, scomparso dopo essere stato trovato positivo al Covid. Se ne va uno dei protagonisti della vita politica e del mondo delle associazioni. Un addio silenzioso, con le restrizioni dettate dal coronavirus, ma non per questo meno sentito.


«Tutta l’amministrazione comunale esprime le più sentite condoglianze per la scomparsa di Franco Mori, ex consigliere comunale prima della Democrazia cristiana e poi di Forza Italia, persona stimata, ex ferroviere, a lungo impegnato a San Miniato Basso nel Patronato Acli», ha scritto il sindaco Giglioli.

«È stato consigliere comunale della Democrazia Cristiana nella prima legislatura del sindaco Alfonso Lippi (1990-1995) e di Forza Italia nella prima legislatura del sindaco Angelo Frosini (1999-2004). Nel 1999 fu anche candidato sindaco del Polo delle libertà», L’anziano era vedovo da tempo.

«Al figlio Davide vanno l’affetto e la vicinanza di tutta la città di San Miniato, in questo momento di grande dolore», ha aggiunto il primo cittadino.

Addio a Fabrizio Gronchi

Ieri Fabrizio Gronchi avrebbe compiuto 72 anni: era un imprenditore stimato e conosciuto sia a Staffoli, dove abitava, che a Santa Croce sull’Arno oltre che in Valdera.

«Un imprenditore e un padre di famiglia che ci mancherà – dicono i familiari in questo momento di grande dolore – Un uomo sempre attivo, instancabile lavoratore, che mandava avanti l’azienda insieme al figlio, Alessandro». Staffoli ha perso una brava persona oltre che stimata. Se non fosse arrivato questo maledetto virus, non se ne sarebbe andato. Di questo sono convinti i suoi familiari che proprio per i momenti che stiamo vivendo non hanno potuto neppure essere presenti al suo funerale. Al dolore per la perdita di un genitore, si aggiunge lo strazio di non poter neppure accompagnarlo nell’ultimo viaggio. «All’inizio mio padre aveva la febbre ma respirava bene» racconta il figlio Alessandro. L’uomo è rimasto a casa, seguito a distanza dai medici e circondato dall’affetto dei suoi cari, come succede quando i sintomi della malattia non sono preoccupanti.

Nella giornata di lunedì la situazione è precipitata e nella notte il cuore di Gronchi, dopo una improvvisa crisi, si è fermato. Fabrizio Gronchi è stato tumulato nel cimitero del paese dove abitava. Appena ne avranno la possibilità, dopo la quarantena, i familiari gli daranno l’ultimo saluto. Per la moglie, il figlio, la nuora, e l’adorato nipotino è un momento di grande dolore. A loro si è unito l’abbraccio di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo. —

 

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