Non indossano la mascherina sullo scuolabus, sanzionati tre bambini

Più volte si sono rifiutati d’indossare la protezione. Sospesi dal servizio di trasporto per tre giorni

CASCINA. Per più volte sono stati richiamati dagli autisti dello scuolabus comunale a rispettare la normativa anti-Covid e ad indossare la mascherina. Ma tre alunni minorenni si sono sempre rifiutati, buttandola sulla scherzo. Ora resteranno senza servizio di trasporto per tre giorni.

Il fatto risale a metà ottobre, prima che per molti studenti scattasse la didattica a distanza. Gli autisti di Amicobus hanno segnalato i comportamenti scorretti sullo scuolabus durante il servizio di trasporto scolastico, dopo essersi annotati i nomi dei tre alunni e le scuole da loro frequentate.


L’ufficio Scuola del Comune ha provveduto a motivare ai genitori degli alunni l’avvio del procedimento per comportamento contrario alle nome relative all’utilizzo dello scuolabus. I genitori avevano tempo dieci giorni per farsi avanti con l’ufficio Scuola e cercare di chiarire il comportamento dei figli che, specialmente in un periodo come questo, di piena emergenza sanitaria, salta ancora di più all’occhio di chi è chiamato a far rispettare le regole. Così, dopo che sono trascorsi i diedi giorni in cui i genitori avrebbero potuto dialogare con il Comune, l’ufficio Scuola ha predisposto una relazione sui fatti e la responsabile dei Servizi alla persona ha applicato il regolamento amministrativo che prevede l’applicazione di alcune sanzioni per chi non rispetta le norme di comportamento nell’uso dello scuolabus.

Regolamento che dà la possibilità all’ente locale di sospendere l’utente dal servizio anche per sette giorni, senza rimborso per quanto non usufruito.

Il Comune in questo ha caso ha ritenuto di applicare la sanzione della sospensione di tre giorni dal servizio di trasporto scolastico, in particolare per i giorni 23, 24 e 25 novembre nei confronti degli alunni che hanno tenuto il comportamento scorretto. Trattandosi di minori, non è stata indicata nemmeno l’età dei bambini finiti al centro del “procedimento disciplinare”. Il provvedimento è stato notificato alle famiglie che hanno la possibilità di ricorrere al Tar della Toscana o anche al presidente della Repubblica, con un ricorso straordinario, qualora non ritenessero corretta la sanzione che è stata applicata. Visto che sono rimasti in silenzio nella fase istruttoria, è probabile che nessuno si farà avanti. In ogni caso avranno perso il servizio per tre giorni.

Un fatto simile era già successo nel 2017. Quattro studenti minorenni (di famiglie nomadi) erano stati sospesi dal servizio per comportamenti non adeguati, tipici di chi si atteggia a bullo.



 

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