Giovani a processo per violenza sessuale. «La quantità di Ghb nella Schweppes era inefficace»

Al processo di appello una perizia del tossicologo forense Alberto Salomone (Università di Torino) è l’arma della difesa dei due ragazzi accusati di violenza sessuale di gruppo su un'amica

PONTEDERA. «Nelle bottigliette di Schweppes la quantità di Ghb era minima e inefficace». La difesa di Edoardo Nieri e Mattia Rizza, di 27 e 26 anni, residenti in Valdera, accusati di avere avuto rapporti sessuali con una loro amica dopo averla stordita con la cosiddetta droga dello stupro, fin dal processo di primo grado, è tornata più volte su questi aspetti, ritenendoli fondamentali per una completa lettura della vicenda.

La sostanza che è stata rilevata nelle bottigliette sequestrate nella villa del nonno di Rizza «è in quantità infinitesimali e pertanto inefficaci a rendere la ragazza incapace di comprendere quello che stava accadendo e quindi di respingere i due giovani», aveva concluso la professoressa Elisabetta Bertol nella sua perizia illustrata in tribunale a Pisa. Conclusioni che non erano servite ad attenuare la posizione dei due giovani. La vicenda torna oggi davanti alla seconda sezione penale della Corte di Appello di Firenze. La vittima nel frattempo ha ricevuto un risarcimento economico e non sarà parte civile al processo di secondo grado.

Edoardo Nieri e Mattia Rizza sono stati condannati in primo grado dal tribunale di Pisa, il 15 luglio 2016, a otto anni di reclusione e al pagamento del risarcimento dei danni, con provvisionale di 80mila euro per violenza sessuale di gruppo aggravata ai danni di una coetanea durante il festino nella villa dei nonni di Rizza, a Santa Maria a Monte Si torna sempre alla droga dello stupro che avrà ancora un ruolo decisivo dopo la perizia, disposta dalla Corte di Appello. Per la difesa quella sostanza non è stata mai messa nella bevanda. E le conclusioni a cui è giunto il professor Alberto Salomone, tossicologo forense dell’Università di Torino, vanno nella stessa direzione, approfondendo ulteriori aspetti rispetto a quanto era emerso in precedenza.

«Nei lotti esaminati delle bevande Schweppes è presente il Ghb, in concentrazioni insufficienti per produrre un effetto psicoattivo. Una concentrazione che in alcuni casi è equivalente o inferiore alle tracce rinvenute nei reperti sequestrati», conclude il perito. Il vino esaminato contiene Ghb in quantità superiori a quelle delle Schweppes così come si possono trovare nella saliva umana. Secondo la perizia non si può escludere che l’assunzione promiscua di vino e Schweppes, attraverso l’effetto combinato del trasferimento di piccole quantità di vino e saliva, abbia causato la contaminazione dei residui liquidi e dei contenitori esaminati e dei contenitori causando un lieve innalzamento delle concentrazioni di Ghb». Il tossicologo ha dato risposte sulle negatività del test sui capelli dei due imputati e della parte offesa, escludendo un’assunzione in grado di esercitare un’azione psicoattiva.

Nieri è difeso dal professor Tullio Padovani e dall’avvocato Anna Francini. Rizza è assistito dal legale Luca Tafi e da Lorenzo Zilletti. —

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