L’idea di Rachele contro la crisi da Covid: soggiorno gratis a patto di pagare la cena

Rachele e suo figlio Gionni

La proposta per Halloween dell’agriturismo Palazzo del Borgo e del ristorante La Ripadoro 

CHIANNI. Voglia di non arrendersi. Tanta. Di superare le difficoltà di una pandemia che prima l’ha costretta a chiudere per mesi. Per poi ripartire, investire di nuovo ma nell’incertezza. Rachele Scateni, nonostante l’ultimo Dpcm abbia a tutti gli effetti azzerato gli affari del suo ristorante a Rivalto, frazione di Chianni, non si è data per vinta. E ha chiesto ai suoi clienti di aiutarla, con un’offerta semplice in grado di rispettare le regole: «La cena la pagate voi, il pernottamento di una notte nell’albergo diffuso che gestiamo è gratuito».

Rachele ha unito la possibilità, sempre nel rispetto delle regole, e per far funzionare il suo ristorante La Ripadoro, “regala” una notte negli appartamenti dell’agriturismo Palazzo del Borgo, nella splendida Rivalto. «Come hotel diffuso siamo aperti da quasi 7 anni e nel tempo siamo riusciti, con non pochi sacrifici, ad avere anche il nostro ristorante. Sia per i nostri ospiti ma aperto anche gli esterni – racconta Rachele –. A cose normali abbiamo molto lavoro con stranieri in estate. D’inverno, in particolare nei weekend, avevamo una clientela italiana. Ma il Covid-19 e ci ha ucciso».


In realtà Rachele non si è persa d’animo. Si è presto riorganizzata per consegnare con il ristorante i suoi piatti da asporto. «Ora, con il nuovo Dpcm e la chiusura del ristorante alle 18 non saremmo riusciti a tenere aperta la cucina, visto che a pranzo il nostro target di clienti non viene mai. Per questo ci è venuta un’idea».

Offrire le camere dell’agriturismo a costo zero. «I clienti pagano solo 20 euro, praticamente solo le spese di pulizia. Hanno degli appartamenti a loro completa disposizione, l’unico “obbligo” è quello di cenare con i piatti cucinati dal nostro ristorante – racconta ancora Rachele –. Questo pacchetto, che intanto abbiamo promosso per la notte di Halloween, speriamo possa permettermi di tenere aperto. E di continuare a garantire il lavoro della mia attività che impiega cinque dipendenti. Cinque persone che altrimenti sarebbero rimasti a casa».

L’iniziativa sta piacendo. «Arrivano telefonate di clienti abituali ma anche di persone che hanno apprezzato questa iniziativa – aggiunge Rachele –. Il ristorante per gli esterni resterà chiuso, ma a novembre, Covid-19 permettendo, continueremo a proporre questa offerta. La speranza è di non avere un altro lockdown, con limitazioni agli spostamenti e chiusura delle strutture ricettive. Sarebbe difficile tenere botta in una situazione del genere. E ripartire di nuovo». —




 

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