Arriva la svolta alla Belvedere spa ma tra veleni e polemiche

Una veduta della discarica di Legoli gestita dalla Belvedere spa

Ok alla delibera per vendere azioni del Comune di Peccioli. Scontro tra sindaco e capogruppo di opposizione

PECCIOLI. Una delibera per certi versi storica. Quella approvata nel consiglio comunale di Peccioli lunedì 26 ottobre, infatti, dà il via libera all’offerta di vendita di 11 milioni delle azioni della Belvedere spa detenute dallo stesso Comune di Peccioli.

La società, per il 63,8% in mano all’amministrazione comunale e per il restante 36,2% a circa 750 piccoli soci, si occupa dello smaltimento rifiuti e della sua gestione nella discarica di Legoli. Ora la giunta guidata dal sindaco Renzo Macelloni promuove un allargamento che, dopo l’incarico dato alla società di consulenza Nomisma, ha stimato un prezzo compreso tra 0,6 euro e 1,2 euro ad azione.


In totale un corrispettivo che si aggira a un massimo di 8 milioni di euro che, però, ha creato non poche tensioni tra maggioranza e opposizione durante il dibattito. «Il sindaco Macelloni mi ha interrotto più volte durante il mio intervento – spiega il capogruppo dell’opposizione Cittadini per Peccioli, Magdi Nassar –. Stavo ammonendo i consiglieri sulle responsabilità individuali di un voto positivo a una delibera su cui avevo evidenziato molte criticità. Mi sono state rivolte offese pesanti, che dimostrano la difficoltà oggettiva nel merito dei temi. Mi preme invece non spostare il focus rispetto ai contenuti che abbiamo votato». E ancora: «La Belvedere spa, il bene comune più penetrante prodotto non da Macelloni, ma dalla nostra comunità intera con sforzi e denaro di tutti i cittadini, adesso viene sottratta alla collettività».

La risposta arriva direttamente con una nota stampa firmata da tutti i consiglieri della maggioranza Peccioli Futura (Michele Brogi, Anna Dainelli, Chiara Gronchi, Fausto Lazzereschi, il sindaco Macelloni, Carlo Montagnani, Fabio Tommasini e Laura Volpi). «L’unico vero rammarico è di non aver potuto spiegare serenamente e dettagliatamente i vari punti all’ordine del giorno del consiglio comunale, non riguardanti soltanto la Belvedere spa – si legge nella nota –. Questo è dovuto alla presenza del capogruppo di opposizione Magdi Nassar che con il suo atteggiamento di offese e interruzioni continue verso chi parla, impedisce lo svolgimento democratico dei lavori del consiglio e non permette di sviluppare un ragionamento completo. Un vero e proprio stalker della parola».

La nota prosegue rivolgendosi ancora direttamente a Nassar. «Così è impossibile tenere un dibattito civile e di senso in consiglio comunale. Nell’attesa che qualcuno del suo gruppo faccia capire a Nassar che questo atteggiamento è sprezzante per l’istituzione, per senso di responsabilità noi troveremo sicuramente altre forme per spiegare a chi è interessato i progetti e le delibere approvate in consiglio».

Intanto la delibera è stata approvata e permetterà di avvicinarsi all’avvio del processo per disporre che la vendita sia eseguita in modo frazionato in lotti di azioni con un primo lotto da 6.000 azioni acquistabili da un singolo soggetto, incrementabile con ulteriori lotti da 3.000 azioni ciascuno fino a raggiungere il controvalore massimo di 30.000 azioni acquistabili da un singolo soggetto.

Il Comune, quindi, ha intenzione di mettere in vendita 11 milioni delle 19.997.760 azioni detenute sulle complessive 31.346.280 che compongono il capitale sociale di Belvedere spa. Prima di avviare l’iter dell’offerta di vendita occorrerà attendere almeno un paio di settimane.

Per quel momento, infatti, la società di consulenza Nomisma dovrebbe aver presentato il documento ufficiale contenente il prezzo definitivo a cui il Comune di Peccioli metterà in vendita la maggioranza delle azioni di Belvedere spa in suo possesso.

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