Sventrano il bancomat con l’esplosivo - Foto

Colpo da oltre 30mila euro alla filiale del Crédit Agricole, quattro banditi incappucciati in fuga su una Ford Focus scura

CAPANNOLI. Rapidi, decisi e chirurgici in un intervento durato pochi minuti. Ma non è detto che tanto scrupolo criminale abbia dato soddisfazioni alla banda che alle 1,20 di venerdì 23 ottobre ha fatto saltare il bancomat del Crédit Agricole sulla Volterrana. Il sistema che macchia le banconote in caso di forziere fatto saltare ha fatto il suo dovere. Quando i carabinieri e il personale della banca addetto alla sicurezza sono arrivati sul posto hanno visto quelli che erano soldi e che con l’inchiostro indelebile erano diventati pezzi di carta. È ragionevole supporre, secondo gli investigatori, che anche il resto della refurtiva sia stato reso inutilizzabile dall’antifurto cromatico.

Il colpo si aggira sui 30-35mila euro. La tecnica usata è sempre la solita, quella della “marmotta”: far saltare lo sportello e poi fiondarsi dopo lo scoppio a raccogliere le banconote.


Le telecamere hanno ripreso la scena inquadrando quattro persone incappucciate e vestite di scuro che con movimenti geometrici hanno messo la carica nel bancomat e poi hanno atteso la deflagrazione. In pochi secondi hanno arraffato quello che c’era nella cassa sventrata e si sono allontanati a piedi. L’auto su cui sono scappati è un Ford Focus di colore scuro.

Al di là del bottino, la filiale deve contare anche ingenti danni alla struttura. Ieri la sede era aperta con gran parte dell’ingresso disintegrato nello scoppio. Un bòtto che ha mandati in frantumi l’entrata. I carabinieri della Compagnia di Pontedera stanno lavorando sulla base delle immagini della videosorveglianza, anche se i banditi non sono riconoscibili. Guanti, cappucci ben saldi a coprire i volti e abbigliamento privo di elementi con dettagli.

Tra conclusi e tentati siamo alla dozzina di colpi in provincia. La tecnica della “marmotta” consiste nel posizionare un parallelepipedo in ferro riempito di polvere pirica, delle esatte dimensioni delle aperture, che viene inserito all’interno del bancomat. A seguire innesco e deflagrazione aprono gli accessi al bottino.

Nell’elenco degli assalti in un passato recente si contano tra il 10 e l’11 dicembre scorso i bersagli alla banca Mps alla Coop di Ponticelli (40mila euro); 14 dicembre Banca di Lajatico a Capanne (20.000 euro); il 21 dicembre colpo fallito alla “Cambiano” di San Miniato Basso; 23 altra esplosione Bpl a Capannoli (15mila euro); 4 gennaio assalto fallito (con l’esplosivo) a Cascina (Banca di Pisa e Fornacette); nella notte tra il 4 e il 5 gennaio viene colpita la Carivolterra a Terricciola: bottino sui 40mila euro; tra il 22 e 23 Carivolterra a Casciana Terme con 36mila euro di bottino; tra il 26 e il 27 gennaio alla Lajatico al Romito (20mila euro). Falliti gli assalti agli uffici postali delle Querce a Fucecchio e di Pontasserchio. —

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