Bini apre all’idea di Macelloni: «Costruiamo un’Unione nuova»

Mirko Bini, sindaco di Terricciola

La risposta del sindaco di Terricciola alla lettera aperta del collega di Peccioli: «Rimettiamo al centro i servizi diretti al cittadino e la progettualità d’area»

TERRICCIOLA. Peccioli chiama, Terricciola risponde. Per la seconda volta in poche settimane. Renzo Macelloni ha deciso di rivolgersi al collega Mirko Bini con una lettera. E, alla vecchia maniera, è arrivata anche una risposta. In epoca di social, app, WhatsApp e velocità di comunicazione, i due sindaci, dopo aver quasi di comune accordo decretato la morte del’Unione Parco Alta Valdera, sono pronti a mettersi insieme e pianificare un progetto ambizioso.

Non è una fusione, neppure un’unione a freddo. Ma la voglia di progettare insieme, con le rispettive forze, un futuro su vari fronti. Dalla salute dei cittadini ai progetti di mobilità, dalla digitalizzazione alle iniziative di tutela ambientale. E - azzardiamo noi - forse anche una soluzione comune per un problema, quello della discarica Grillaia di Chianni (sito privato) che può trasformarsi in opportunità.


Macelloni due giorni fa ha preso carta e penna e ha scritto a Bini una lettera aperta.



«Spero di realizzare con te un’intesa immediata – si legge in uno dei passaggi della missiva – confidando di predisporre un accordo base entro la fine del mese per poi scrivere nel mese di ottobre un testo completo che punti in futuro a una razionalizzazione dei nostri strumenti burocratici in un’unica struttura».

Conoscendo Macelloni, al di là della lettera aperta poi inviata alla stampa, questo accordo con Terricciola è già praticamente pronto.

In parte alcuni progetti sono già stati avviati. Basti pensare al raddoppio della Casa della Salute de La Rosa di Terricciola. Finanziato per una parte con 300.000 euro proprio da Peccioli. O al progetto di mobilità del futuro, “Linking Valdera”, del quale Pontedera è capofila con Peccioli ma che darebbe grossi benefici a tutto il territorio.

Ma c’è di più e nella risposta di Mirko Bini a Renzo Macelloni i segnali di collaborazione lanciati sono importanti.

«Possiamo scrivere una storia che parte domani e riguarda la Valdera dei prossimi 10 anni? Io credo di sì – scrive Bini nella missiva rivolta a Macelloni –. Oggi la società è profondamente diversa e corre veloce verso un cambiamento che dobbiamo essere in grado di capire e adeguare alle nostre municipalità. Abbiamo visto unioni, abbiamo visto fusioni in varie aree della Toscana, abbiamo avuto referendum andati male, scissioni e ricomposizioni, ma di fatto il tema vero è sempre uno: quale modello è più giusto per offrire rappresentatività, servizi al cittadino e sviluppo futuro? In particolare dopo ciò che il Covid-19 ha mostrato?».

Domande a cui lo stesso Bini dà una risposta: «La nostra Unione ci ha provato ma oggi così non serve a questo territorio. E allora io ci sono, ci sono con la mia amministrazione per costruire un percorso nuovo in cui rimettere al centro il servizio diretto al cittadino e alla progettualità di area con scelte strategiche che possano migliorare la vita dei nostri centri urbani».

Nella lettera inviata a Macelloni Bini scende anche nel dettaglio: «Mi immagino un Comune che riporti nei paesi i servizi di prossimità, servizi capillari ma che abbiano una uniformità nelle regole, nelle tariffe, nella gestione, una semplificazione per chi ne usufruisce e una semplificazione nell’approcciarsi verso l’istituzione, mi immagino un Comune che insieme a un altro Comune possa crescere in professionalità e servizi, e parallelamente mi immagino che una struttura più collegata e più efficiente possa avere più professionalità in grado di presentare e intercettare progetti e risorse in grado di aumentare gli investimenti strategici sul territorio»

Essere entità divise ma con progetti e obiettivi comuni, oltre che servizi davvero ottimizzati. Prove di una nuova Unione, più ristretta? Forse, e non è detto che anche su altri temi, e quello della Grillaia potrebbe essere uno dei più importanti, Peccioli e Terricciola potrebbero avere un ruolo di primo piano. –



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