Il Gruppo Lupi abbraccia l’economia circolare

Manutentori e la sede del Gruppo Lupi di Pontedera

La convention dell'azienda di Pontedera al Triangolo Verde della discarica di Peccioli, simbolo della tutela ambientale. Il presidente Gronchi: "Puntiamo su prodotti ecosostenibili"

PONTEDERA. Salvaguardia dell’ambiente e sviluppo di tecnologie per antincendio e sicurezza nei luoghi di lavoro improntate all’economia circolare. È uno dei mantra del Gruppo Lupi di Pontedera che venerdì 11 settembre riunirà 120 tra dipendenti e collaboratori in un ambiente che si adatta alla perfezione alla filosofia aziendale votata al green: il Triangolo Verde all’interno della discarica di Legoli, gestita dalla Belvedere spa di Peccioli.

Il Triangolo Verde a Legoli all'interno della discarica gestita dalla Belvedere di Peccioli

«Stavamo cercando uno spazio che riuscisse a contenere gli oltre cento partecipanti alla convention aziendale – racconta il presidente del consiglio d’amministrazione, Giacomo Gronchi – che avesse la caratteristica essenziale di poter garantire la distanza necessaria a evitare il contagio da Covid-19. Una decisione non facile in tempo di emergenza sanitaria. Ma il Triangolo Verde ci è parso subito l’ideale sia per la logistica che per il messaggio che vogliamo lanciare al personale, alle aziende nostre clienti e a tutto il territorio. La discarica di Peccioli è un esempio di buona gestione in fatto di rifiuti e, quindi, di salvaguardia dell’ambiente. Il luogo perfetto per raccontare i nostri obiettivi in tema di ecosostenibilità».

L’idea del Gruppo Lupi, infatti, è di ricercare fornitori che abbiano sviluppato prodotti legati all’economica circolare o, comunque, che siano ecocompatibili. «Usiamo già, per esempio, impianti antincendio a impatto zero e che sfruttano l’acqua nebulizzata, stiamo ottenendo la certificazione ambientale ISO 14001 – aggiunge Gronchi – Ma vogliamo andare oltre e fare nostra una buona pratica che sta sempre più prendendo piede nel mondo. Pensiamo ai mezzi elettrici per la mobilità che, dal 2021, introdurremo per i nostri dipendenti, installando anche colonnine di ricarica per veicoli elettrici davanti alla nostra azienda e che potranno essere usate anche dalla cittadinanza. Oppure la piantumazione di alberi, come ci è stato proposto da Save the planet, per compensare l’inquinamento prodotto dai nostri furgoni».

Alcuni manutentori del Gruppo Lupi di Pontedera


Del resto, i furgoni del Gruppo Lupi si muovono tantissimo. Un viaggio continuo in piccolissime e grandi aziende, frutto di quattro aziende che compongono la società: la Lupi estintori, fondata da Rodolfo Lupi nel 1978 e rilevata dalla famiglia Gronchi nel 1989, che rappresenta l’origine del business attuale, sviluppatosi a pieno dal 1994 in poi; la Secur Service, che si occupa di formazione e consulenza proprio in fatto di sicurezza nei luoghi di lavoro; la Solari di Orbetello, attiva nel ramo degli estintori ma anche dei sistemi di antincendio e sicurezza in campo navale; la Dueesse antincendio di Bologna, rilevata all’inizio del 2020 con cui il Gruppo Lupi punta a rinforzare la propria presenza in Emilia Romagna, territorio in cui è già presente oltre a Toscana, Umbria e Lazio.

Gabriele e Giacomo Gronchi, rispettivamente direttore tecnico e presidente del cda della società con sede a Pontedera


Quaranta manutentori, tanti addetti al commerciale e uno studio tecnico interno con quattro ingegneri e un geometra che si occupa della progettazione e un pool di tecnici della prevenzione che si occupano della consulenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro. È questo il cuore dell’azienda, secondo Gronchi, che parla anche di formazione e occupazione: «L’anno scorso abbiamo assunto diciotto persone. Quest’anno, oltre ai sette stagisti che hanno lavorato con noi, avremmo avuto bisogno di ulteriori risorse, ma il coronavirus ci ha costretti a rimandare, non certo a rinunciare». Un aspetto, quello della formazione legata specialmente alle scuole e agli studenti da far crescere in azienda, che ha portato il Gruppo Lupi a presentare il progetto Mercurio nel 2013 alla Regione, ottenendo un finanziamento e una collaborazione concreta col Comune di Pontedera, riuscendo a individuare tre ragazzi che sono poi stati assunti in un gruppo di quindici studenti. «Siamo stati pionieri – racconta Damiano Carli che lavora nell’ufficio formazione del Gruppo Lupi – e da quell’esperienza è nata anche una nuova puntata del progetto Mercurio, l’anno successivo, con più organizzazione e obiettivi maggiormente mirati».

Le parole di Giacomo Gronchi raccontano di una realtà che punta a creare i presupposti affinché dipendenti e collaboratori si sentano parte integrante del progetto complessivo. «O almeno questo è quanto ci riproponiamo di fare – ammette il presidente del consiglio d’amministrazione –. Sappiamo che non è semplice riuscire a dare a tutti lo stesso obiettivo. Però il buon andamento della nostra società dipende molto dalle persone che operano al suo interno. Questo è indice di una struttura che rema dalla stessa parte».

E i numeri confermano: «Nel 2019 il Gruppo Lupi ha fatturato oltre 8 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto all’anno precedente; nel 2020, con la consapevolezza delle sfide che il momento pone, l’obiettivo è quello di raggiungere le aspettative prefissate».