Troppa gente e senza mascherina: Golena chiuso 3 giorni, ora i gestori studiano le contromisure

Il provvedimento è scattato dopo un controllo effettuato venerdì sera da Municipale e Polizia, verifiche anche in altri locali

PONTEDERA. Esposti, segnalazioni, violente polemiche sui social sugli assembramenti e sul mancato rispetto dell’uso delle mascherine da parte degli avventori. Poi, una sera d’estate, al “Golena d’Era” arrivano i controlli e i sigilli. L’attività si ferma per tre giorni dopo il blitz a sorpresa e con personale in borghese svolto dagli agenti della questura di Pisa Divisione Pasi (Polizia amministrativa e sociale e dell’immigrazione), del commissariato e della polizia municipale di Pontedera.

La notizia arriva in maniera ufficiale dalla questura di Pisa – ieri mattina – quando già in città molti sapevano. «Un esercizio pubblico è stato sanzionato per aver violato i protocolli e le linee guida per prevenire e/o ridurre il rischio di contagio nonché le norme antiassembramento»: recitava la nota della questura. I punti contestati – è successo anche ad altri esercizi pubblici finiti al centro dei controlli – sono sempre gli stessi: mancato rispetto dell’obbligatorio distanziamento sociale, assembramenti e numerosi avventori sprovvisti di dispositivi di protezione.


Il passo successivo sarà una relazione inviata alla prefettura che, a sua volta, potrà decidere se applicare un’ulteriore sospensione dell’attività, oltre alla sanzione accessoria della chiusura per tre giorni. Intanto sono state elevate sanzioni pecuniarie (meno di mille euro) ai sensi dell’articolo 4 del Decreto Legge numero 19 del 25 marzo scorso. Sono sanzioni che scattano per chi viola le misure anti-Covid e quando si tratta di attività produttive è prevista anche la sanzione accessoria della sospensione dell’attività. Già di prima mattina – ieri – agli ingressi e al bar del “Golena d’Era”, società a cui partecipano diverse attività cittadine dopo un bando promosso dal Comune, erano stati affissi alcuni cartelli per informare la clientela dello stop all’attività per “violazioni delle misure anti-Covid”.

I promotori dell’attività lungo l’Era danno appuntamento ai clienti a martedì, invitando a usare l’App Immuni che fa anche da saltafila e al rispetto delle regole. La verifica dell’utilizzo della mascherina è stata estesa anche ai dipendenti ed è stato riscontrato, da quanto si apprende, un forte assembramento di persone, sia all’interno che all’esterno del bar che non ha grandi dimensioni.

I controlli non si fermeranno. Per monitorare l’effettivo rispetto dei protocolli cui devono attenersi i gestori degli esercizi pubblici e in particolare di quelli della movida non è escluso che i poliziotti possano “infiltrarsi” tra i giovani. Anche gli avventori possono essere multati direttamente per il mancato rispetto del distanziamento sociale.

La polizia locale ha effettuato verifiche anche ai mercati settimanali e sono state sanzionate quelle attività che non hanno rispettato i protocolli anti-Covid. Da questo fine settimana chi ha aderito al protocollo proposto dal Comune può vendere alcolici fino alle due di notte. I pubblici esercizi che non hanno firmato il “patto” devono fermarsi all’una. —



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