Schianto mortale in Fi-pi-li: il salto di corsia e il tir sbanda

La vittima è un pensionato di 72 anni, che stava tornando a casa a Pontedera. Inutili i soccorsi, strada chiusa per ore e gravissime conseguenze sul traffico 

PONTEDERA. Il salto di carreggiata sulla strada sulla Firenze-Pisa-Livorno all’altezza di Pontedera costa la vita a un pensionato di 72 anni, Aldo Caffagni, originario di Empoli e residente a Pontedera da una decina di anni. Ma il bilancio dello spaventoso schianto tra la Mercedes della vittima e un mezzo pesante avrebbe potuto essere ancora più grave. Perché il camion, dopo l’impatto con l’auto volata nella corsia opposta, in un tratto sprovvisto di new-jersey, si mette di traverso in mezzo alla strada.

Dalla direzione di marcia verso Pisa piomba dalla parte opposta, sulla carreggiata di Firenze, rischiando di travolgere altri veicoli. Così come la Mercedes, diventata una scheggia impazzita si ferma in tempo dopo la mortale carambola senza fare vittime. Solo per un caso fortunato l’incidente - avvenuto dopo un temporale, poco dopo le 16 - non innesca tamponamenti a catena con ulteriori vittime. Le conseguenze sulla viabilità sono comunque devastanti. Per ore Pontedera si trova stretta nella morsa del traffico, in un venerdì estivo quando numerose famiglie si mettono in marcia per raggiungere le località della costa. Strada chiusa per ore con la polizia stradale di Pisa impegnata nei rilievi: sul posto arriva anche il dirigente della Polstrada, Ameglio Menguzzo.



Il camionista, che si trova faccia a faccia con la morte, esce illeso dalla cabina di guida. Ringrazia il cielo e si dispera per le conseguenze irreparabili.

Un pomeriggio da dimenticare. Le prime chiamate al 118 - sul posto viene inviata la Pubblica assistenza di Pontedera - lasciano capire che la superstrada ha fatto un’altra vittima. Inizia la corsa disperata per cercare di intervenire il prima possibile, nonostante il traffico. All’incidente assistono numerosi automobilisti in transito e un altro camionista che riesce a schivare l’impatto per miracolo. Intervengono anche i vigili del fuoco di Cascina. Ma per Caffagni non c’è niente da fare: resta imprigionato nelle lamiere contorte della sua auto. Impatto impressionante. Il cofano non si distingue più, al suo posto un groviglio di metallo.

Tante le ipotesi sulla tragedia. Se in un primo momento, per la posizione dei mezzi lungo la strada, qualcuno pensa che sia stato il camionista a invadere la corsia opposta, appena la Polstrada arriva sul luogo dell’incidente e sente le prime testimonianze tutto si chiarisce.



La vittima stessa, da quanto risulta, avrebbe causato il grave incidente. Le cause? Forse un malore, oppure una fatale distrazione. Gli automobilisti che assistono all’incidente raccontano di un’auto, quella del pensionato, schizzata per aria all’improvviso. Che prende velocità dopo l’impatto con il cemento della barriera spartitraffico dopo essere entrata in un tratto in cui i blocchi di cemento si interrompono. Pochi tratti lasciati “aperti”, che vengono usati come via di fuga per deviare il traffico in caso di cantieri o incidenti stradali. Dinamica confermata dalla polizia stradale che sottopone il camionista a tutti gli accertamenti previsti. Mezzi sequestrati e un’indagine aperta.



La salma viene trasportata all’obitorio del Santa Chiara a Pisa, a disposizione della Procura. La dinamica è abbastanza chiara, tuttavia il magistrato, il dottor Aldo Mantovani, potrebbe richiedere l’autopsia per stabilire le cause della morte.

I mezzi sono stati sequestrati, compreso ovviamente il tir con il quale il camionista coinvolto nello scontro stava andando al porto di Livorno con un carico di cucine e mobili da consegnare in Sardegna, in provincia di Nuoro.

Alle 22 la strada, nel tratto in cui è avvenuta la tragedia, era ancora chiusa con conseguenze molto pesanti per la viabilità secondaria e centinaia di automobilisti rimasti per ore fermi in coda con innumerevoli disagi. —