La bella elvira a teatro con “cercando toiano”

Il 25 giugno si è aperta la campagna di raccolta fondi a sostegno della realizzazione di “Cercando Toiano”: progetto teatrale in allestimento, promosso e coordinato da un gruppo di giovani attori e attrici toscani under 30, residenti a Pisa: Cecilia Bartoli, Federico Ghelarducci, Marta Bettini, Margherita Galli, Saverio Ottino, Nico Tedeschi, Romano Ceccatelli.

Il crowdfunding online è attivo per un mese (fino al 25 luglio) sulla piattaforma GoFundMe; vi si può aderire tramite la pagina Facebook “Cercando Toiano” dedicata al progetto. Pochi semplici passi da seguire per effettuare una donazione totalmente libera in modo controllato e sicuro, e contribuire, così, a dare una mano per la realizzazione di questo progetto. Inoltre, a chi deciderà di effettuare un’offerta pari o maggiore di 25 euro, un biglietto omaggio per una qualsiasi delle date dello spettacolo.


Uno spettacolo legato a Toiano, il paese fantasma che fece da cornice al brutale assassinio di Elvira Orlandini il 5 giugno 1947, e, in parte, si ispira anche a quella tragica vicenda. Debutterà dopo l’estate, in una location suggestiva nel comune di Palaia. La scelta di partire dalla zona nella quale questo tragico evento si consumò, evidenzia proprio l’intento della compagnia di giovani attori e attrici di valorizzare quelle realtà territoriali importanti, laboriose, ma spesso dimenticate. Molti altri spettacoli, negli anni passati, hanno rielaborato la storia della bella Elvira il più delle volte prendendo ispirazione dal libro “La bella Elvira” del collega Paolo Falconi (edizioni Cld), ma il progetto “Cercando Toiano” mira a creare uno spettacolo che non andrà nella direzione di ricostruire il fattaccio del 1947. Esso è sicuramente ispirato a tale vicenda, ma più che trasporla in teatro per come essa è avvenuta, intende ricamare le trame inconcluse che la caratterizzano, integrandole con la storia del paesaggio e come esso si sia trasformato nel tempo, per dare a questo avvenimento una rilettura diversa, che prescinde dal fatto in sé ed entra in un’ottica universale. Il progetto è patrocinato dall’amministrazione comunale di Palaia e dalla Provincia di Pisa, sostenuto da Acque SpA e dall’agenzia immobiliare DueEsse di Pisa, ma per arrivare al suo compimento si affida alla campagna di raccolta fondi. —