“Dinosauro” in fila alla Coop: «Porto un po’ di allegria» - Video

La trovata del 32enne strappa sorrisi a clienti e personale del supermercato. «Volevo sdrammatizzare, in giro vedo tanta tristezza e tensione»

SANTA MARIA A MONTE. In giorni in cui le regole della vita quotidiana sono stravolte dall’emergenza, anche la fila per la spesa può riservare sorprese inedite in incontri con strane presenze. Un po’ come quella che ha animato la fila alla Coop di Ponticelli ieri mattina, quando la voglia di scherzare di un giovane buontempone del luogo ha regalato momenti di un certo surrealismo.

Coronavirus, in fila alla Coop vestito da dinosauro: "Così porto un po' di allegria"



Un dinosauro, composto e tranquillo, ha quindi deciso di mettersi in fila con tanto di carrello nel parcheggio del supermercato, scatenando i sorrisi dei presenti e persino qualche domanda dei carabinieri. L’autore della “performance” in costume è un giovane capannese originario della costa estrusca, Marco Verrastro, 32 anni, che ieri in un momento certo teso un po’ per tutti ha deciso che era venuto il momento di rompere.

«Volevo sdrammamtizzare e far fare una risata alle persone presenti – racconta –. L’ultima volta che ho fatto la spesa erano tutti zitti, in fila, molto tesi per la situazione che stiamo vivendo. Una tristezza unica. Ho questo costume da qualche tempo e ogni tanto me lo metto per strappare una risata a qualcuno».

Una scelta che ha divertito anche i lavoratori del supermercato. «Ad un certo punto mi hanno detto che se qualcuno avesse avuto da ridire mi avrebbero difeso loro – continua Marco – ma non ne ho avuto bisogno. Le persone erano assai divertite, qualcuno mi ha anche ringraziato».

Più seriamente l’hanno presa gli uomini delle forze dell’ordine. I carabinieri, probabilmente di passaggio in zona per i tanti controlli di routine di questi giorni, hanno voluto vederci chiaro. «Mi hanno chiesto di andare un attimo alla loro macchina e hanno controllato i miei documenti, qualcuno ha avuto da ridire sull’opportunità di fare una cosa del genere in un momento come questo – riferisce il giovane –. Ma alla fine anche loro hanno capito che non volevo fare niente di male e mi hanno lasciato andare». Una chiamata al comando, qualche chiarimento e subito è passata la paura. Facciamo però un doverosa precisazione: il costume Marco se l’è messo nel parcheggio. «Ho provato una volta a vedere se entravo in macchina con il costume – dice – ma e davvero troppo scomodo».

Entrato nel negozio, dove il direttore gli ha chiesto gentilmente se almeno all’interno del supermercato poteva togliersi il costume, il giovane ha fatto la spesa come tutti gli altri. «Me lo hanno chiesto come favore – dice Marco, sorridendo –. Alla fine mi hanno dato anche due mascherine».

Gente allegra, dice il proverbio, il Cielo aiuta. —