Dall’incubo del ritiro alla “resurrezione”: ecco una doppietta nel campo stregato

Un anno fa, a Venturina, aveva subito un gravissimo infortunio domenica è tornato sul “luogo del misfatto” e ha segnato due gol  

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«Sabato non sono riuscito a chiudere occhio. Ho sudato tutta la notte pensando a quel campo, tornando indietro con la mente. Ho rivissuto ogni secondo di quella domenica maledetta: una sensazione terribile». Meno di un anno fa i medici gli avevano detto che con ogni probabilità avrebbe dovuto smettere col calcio. Rottura totale del muscolo flessore con interessamento del relativo tendine. Uno degli infortuni più gravi che possa capitare a un calciatore. «Era il 24 marzo, giocavo nella Pecciolese. Successe alla fine del primo tempo, un dolore indescrivibile, mai provato in vita mia», racconta Lorenzo Fiorentini, classe 1992, originario di Montefoscoli, frazione di Palaia, oggi attaccante del Saline, nel girone D di Prima categoria.


Perché Lorenzo non ha smesso di giocare. E neppure di segnare. E domenica, sul campo del Venturina, dove la sua avventura nel mondo del Pallone ha rischiato di chiudersi per sempre, ha segnato una doppietta, trascinando la sua squadra alla vittoria per 4-2. «Mi avevano pronosticato undici mesi di riabilitazione, ma dopo sei mesi, a settembre, sono tornato a giocare. Il fisico non risponde più come prima, il peso dell’infortunio si sente, ma sento anche la fiducia della società e dei compagni e sto bene. Sono felice e faccio gol, mi sto prendendo una rivincita col destino». Cresciuto nelle giovanili dell’Empoli, con un passato in serie D tra Forcoli e Fidenza, Lorenzo Fiorentini ha imparato molto preso a fare i conti con i guai fisici. Tutti arrivati nei momenti più importanti della sua carriera. «Nella scorsa stagione sono arrivato alla Pecciolese (nel campionato di Promozione, nda) a dicembre, con la squadra nelle ultime posizioni della classifica. Abbiamo rimontato fino al primo posto, e proprio sul più bello mi sono fatto male.

Ho vissuto momenti bruttissimi, non riuscivo a immaginare una vita senza calcio». Superata la riabilitazione a tempo record, per Fiorentini in estate è arrivata la chiamata del Saline. «Non preoccuparti per la tua condizione – ha detto la società al centravanti – noi ti prendiamo e ti aspettiamo. Rimettiti e poi dacci una mano, senza fretta». Lorenzo alla prima di campionato era già in campo. E ora i gol in stagione sono undici, mentre il Saline vola al primo posto in classifica. «Devo ringraziare la mia famiglia, la mia ragazza e i miei amici.

Domenica quando ho messo di nuovo piede su quel terreno di gioco ho avuto come uno choc. Poi l’arbitro ha fischiato l’inizio della partita, e dopo 18 minuti avevo già realizzato la mia doppietta. Sono state due reti liberatorie, un modo per mandare definitivamente in archivio quel ricordo terribile e ricominciare. Prima di ogni altra cosa – conclude – il calcio mi ha insegnato a non mollare mai».

LA CARRIERA

Lorenzo Fiorentini gioca a calcio nel tempo libero, ma nella vita lavora nell’azienda di famiglia, a Peccioli, che si occupa di allestimenti floreali. Ha iniziato a giocare nella Pecciolese, poi a 10 anni è stato prelevato dall’Empoli, dove è rimasto fino a 17 anni. Quindi Forcoli e Fidenza, in serie D, prima di vestire le maglie di San Miniato Basso, Pecciolese e Saline. L’obiettivo, per il centravanti classe 1992, è quello di continuare a giocare il più a lungo possibile.