Fi-Pi-Li, non ci sono i soldi per la manutenzione dei cavalcavia

Il ponte sulla Fi-Pi-Li da cui sono venuti giù i calcinacci finiti sull’auto di una donna di Ponsacco (Foto Franco Silvi)

Un ingegnere della Città Metropolitana di Firenze: «Facciamo la messa in sicurezza, ma non è un problema urgente»

PONTEDERA. Continuano a piovere “calcinacci” dai sovrappassi della superstrada e nelle gallerie. Non è la prima volta che succede e rischia di non essere neppure l’ultima. Carlo Ferrante, ingegnere della Città Metropolitana di Firenze, spiega che in seguito agli episodi avvenuti a Pontedera e Montopoli, dove gli automobilisti di passaggio dalla strada di grande comunicazione sono stati investiti dai detriti che si staccano dai cavalcavia o dalle gallerie, gli operai dell’azienda che si occupa delle manutenzioni di concerto con la Città Metropolitana, sono intervenuti per mettere in sicurezza i tratti dove si stacca il calcestruzzo. Secondo l’ingegnere non ci sono problemi statici. L’usura, l’umidità e l’invecchiamento dei ferri che si trovano all’interno del cemento armato e che con il tempo si ossida, provocano il distacco di parti di calcestruzzo dei ponti, come dei cavalcavia o sovrappassi. «Quando si verificano episodi come quelli di questi giorni – spiega Ferrante – interveniamo per mettere in sicurezza l’area. Vengono distaccate anche altre parti instabili che stanno per cedere. I punti da monitorare perché interessati da questi problemi vengono controllati da Avr». . Controlli che, evidentemente, non sono sufficienti. «Non abbiamo risorse a sufficienza per fare tutti gli interventi di manutenzione, di solito procediamo per ordine di importanza e di urgenza. C’è in progetto l’idea di rivestire le gallerie lungo la superstrada con pannelli, in modo che l’acqua possa defluire e non si verifichino più episodi come questi che sono legati all’invecchiamento del cemento armato».

Furgone danneggiato da pezzi di un cavalcavia caduti la settimana scorsa


I cittadini, però (a distanza di una settimana ci sono stati due episodi) parlano non di calcinacci bensì di una vera e propria caduta di pietre. È successo vicino a due cavalcavia della Firenze-Pisa-Livorno a Pontedera e Montopoli. Avr è intervenuta mettendo in sicurezza, per quello che è possibile, i tratti in cemento armato che sono logorati e perdono... i pezzi. Se per il funzionario della Città Metropolitana si tratta di un fenomeno inevitabile, per i gli automobilisti e i cittadini in generale è difficile accettare che una strada di grande comunicazione come la Fi-Pi-Li. non riceva interventi di manutenzione se non quando si presenta un problema. «Noi ci comportiamo come una sorta di pronto soccorso – aggiunge l’ingegnere – se si rompe un giunto, tanto per fare un esempio, questo intervento ha la priorità». Il distacco del calcestruzzo da strutture in cemento armato viene quasi considerato fisiologico dopo un tot di anni.

«Per intervenire andrebbero portati a nudo i ferri, trattarli per bloccare l’ossidazione e poi procedere con la stesura di altro calcestruzzo». Pur confermando gli episodi avvenuti lungo la superstrada i tecnici ritengono che non ci siano rischi di carattere strutturale. Restando nell’ambito di una terminologia che fa riferimento alla sanità, un intervento di questo genere non viene considerato urgente. Un codice bianco, insomma. –Sabrina Chiellini