Nasce il polo per formare studenti e inserirli in azienda

Nell’operazione sono coinvolti gli istituti Marconi e Ipsia Si punta a qualificare al meglio la formazione dei ragazzi in base delle esigenze delle ditte

PONTEDERA. L’alternanza scuola-lavoro si evolve e sfocia nel Polo tecnico professionale (Ptp) che vede all’interno l’Ipsia e l’iti Marconi, oltre a ad aziende, la Cna, la Provincia, il Comune di Pontedera e agenzie formative e interinali.

Un ente finanziato dalla Regione che punta a qualificare meglio la formazione degli studenti e a creare figure più attinenti ai bisogni delle aziende. Soprattutto sul fronte della meccanica, settore ritenuto principale in questa zona e attinente alle materie dei due istituti.


La prima uscita pubblica del Polo tecnico professionale della Valdera è avvenuta ieri con un’intera giornata di presentazione e confronto al Marconi di Pontedera, sede dell’istituto capofila del progetto. Presenti docenti, dirigenti scolastici, imprenditori e professionisti per porre le basi di una sinergia che punta ad affinare uno strumento, quello degli stage in aziende dei ragazzi, che vede annualmente impegnati circa mille ragazzi (400 del Marconi e 600 dell’Ipsia). «In questa maniera – ha detto la preside dell’istituto professionale Ipsia, Maria Giovanna Missaggia – puntiamo a creare i migliori presupposti per una formazione più qualificata e in linea con i bisogni delle aziende che, spero, riescano a capire l’importanza di avere a disposizione ragazzi formati nella maniera adeguata per le loro esigenze produttive e di crescita».

Ci saranno incontri, pianificazioni e interventi mirati a far entrare i ragazzi nelle officine. Ma soprattutto ci sarà un confronto frequente tra le scuole e le imprese, ma anche con le agenzie formative come la Copernico di Cna, per individuare le figure professionali necessarie e il tipo di percorso da effettuare per creare lo sbocco professionale migliore per i ragazzi e le ditte della Valdera attive nel settore della meccanica. «La nostra presenza è fondamentale – ha detto il presidente provinciale di Cna, Matteo Giusti – Scuole e aziende sono spesso andate avanti senza incontrarsi. Da alcuni anni non è più così, ma ora è stato creato uno strumento che segue i cambiamenti imposti al mondo del lavoro dai vari mercati».

Molto utile sarà anche l’apprendistato duale che consente ai ragazzi di essere studenti-lavoratori e di percepire uno stipendio mentre frequentano gli ultimi due anni di scuola e, contemporaneamente, effettuano stage nelle aziende. Un metodo diverso dall’alternanza scuola-lavoro che tutti devono effettuare. L’apprendistato duale è riservato a studenti che vengono scelti per meriti messi in evidenza durante il percorso scolastico dei primi tre anni. —

A.Q.

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