Moria di pesci in Arno, scatta l'allarme in Valdera: la causa è il maltempo

Il sindaco di Calcinaia dopo la raffica di segnalazioni: "Attivate le autorità competenti". Potrebbe essere un effetto del maltempo eccezionale delle ultime ore che uccide in particolare i muggini

Moria di pesci

CALCINAIA. Allarme ambientale in Arno dove si è verificata una moria di pesci. Le segnalazioni che si sono susseguite dalla mattinata di lunedì 29 luglio riguardano vari comuni della Valdera, a cominciare da Pontedera e Calcinaia. Al momento le cause sono tutte da chiarire e intanto le istituzioni hanno chiesto l'intervento dell'Asl per le verifiche sulle migliaia di pesci che galleggiano morti nel fiume.

Un panorama di morte impressionante. Molti cittadini si rivolgono alle autorità per conoscerne la causa e sospettano la presenza di veleni nel fiume. Ma l'Arpat rassicura: potrebbe trattarsi di un fenomeno naturale.

A fare il punto della situazione è il sindaco di Calcinaia, Cristiano Alderigi: "La Usl è sul posto per fare accertamenti. Le prime fonti ascoltate indicano la causa strettamente legata all’alluvione nell’aretino che, aumentando la massa di fango nel fiume, ha tolto ossigeno ai muggini che, infatti, paiono i soli pesci colpiti dal fenomeno. La piena di pesci è già transitata da Firenze e in 10/12 ore passerà da qui oltrepassando definitivamente il nostro territorio".

Anche Arpat sembra avvalorare l'ipotesi che la causa sia da attribuire al maltempo: a morire sono i muggini, pesci di mare che possono sopravvivere anche in fiumi come l'Arno sul cui fondale resiste in genere uno strato di acqua salata. Con piogge molti forti, però, il fondo del fiume viene smosso dalla piena, e quindi lo strato di acqua salata, per alcuni giorni, viene scalzato. I muggini, dunque, non riescono a respirare correttamente e muoiono. Un drammatico fenomeno naturale, dunque, con effetti impressionanti.

Il maltempo ha fatto molti danni in Toscana, in particolare all'agricoltura. Serre distrutte, frutta, verdura e cereali flagellati: questi alcuni degli effetti delle tempeste di grandine, pioggia e vento che hanno investito la Toscana tra sabato e domenica, colpendo maggiormente la provincia di Arezzo. Milioni di euro i danni all'agricoltura secondo il monitoraggio della Coldiretti Toscana.

Danni in Valdelsa anche a decine di aziende, con la produzione devastata dall'alluvione: è il caso della Masec Cucine di Gambassi Terme e dei calzaturifici della zona, come il Gabry e Mary. Devastata la produzione agricola di Certaldo. La Regione ha emanato lo stato di allerta regionale, anche per consentire a chi ha subito danni di accedere a eventuali risarcimenti.

Intanto la protezione civile ha prorogato il codice giallo per rischio idrogeologico e idraulico fino alle 18 di martedì 30 luglio.

Moria di pesci in Arno, il sindaco di Calcinaia: "Forse la causa è il maltempo"