Cento piante da frutta per far crescere l’orto di Casa Ilaria a Montefoscoli

Ieri la consegna degli alberi I lavori nella struttura proseguono senza soste grazie alla generosità di cittadini e associazioni

palaia. Ciliegi, susini e albicocchi. Sarà uno spettacolo vederli in fiore sulle colline della Valdera, a Palaia. Da ieri cento alberi da frutta, donati dalla Fondazione “Giorgio Tesi onlus” legata all’azienda vivaistica Tesi di Pistoia, sono andate ad arricchire l’attività agricola biologica (su un’area di circa un ettaro e mezzo) di “Casa Ilaria”. Qui, tra l’altro, sono diventate da poco operative le serre finanziate dalla Fondazione “Il Cuore si scioglie onlus” della Unicoop Firenze con l’iniziativa che si è svolta alla fine di settembre alla Nuova Primavera di Forcoli. Grazie al cuore e alla generosità di tante persone e delle associazioni di volontariato, Casa Ilaria, che è in fase di realizzazione alla Badia di Montefoscoli, si sta trasformando da sogno e da progetto ambizioso in qualcosa di molto concreto. “Casa Ilaria” è stata pensata come un luogo speciale di accoglienza e di inserimento lavorativo nell’ambito agricolo, turistico e culturale per le persone con problemi di disabilità fisica, psichica e sensoriale, per le loro famiglie, e per persone con problemi di salute mentale e in condizione di svantaggio ed emarginazione sociale. Una mattina speciale, quella di ieri, per la struttura. È stato inaugurato anche un trattore donato dal Rotary club Pontedera.

Il frutteto che nasce con le piante della fondazione Tesi sarà ampliato grazie ai finanziamenti di un Pif (Progetto integrato di filiera) per la coltivazione di ribes, lamponi, more e altri frutti di bosco, come è stato spiegato da Massimo Bettini, coordinatore del progetto Casa Ilaria e da Cinzia Cella, presidente della Società Cooperativa Sociale Casa Ilaria, società agricola nata per ricordare suor Ilaria Meoli, scomparsa in un incidente stradale nella Repubblica Centroafricana, dove la religiosa prestava la sua opera come missionaria. La consegna del primo lotto di 100 alberi è stata seguita anche da Linda Dell’Agnello, vicepresidente della cooperativa e agronoma, e dall’assessora di Palaia Marica Guerrini. Soddisfatto il professor Carlo Vezzosi, referente della Fondazione “Giorgio Tesi onlus”. «Questo è l’inizio di una collaborazione che continuerà nel tempo – ha detto – la nostra Fondazione ha tra i propri fini quello di dare sostegno a progetti di natura sociale. Daremo una mano alla realizzazione di questo frutteto ma anche di altri interventi, donando piante, che diventeranno il “fiore all’occhiello” della nostra collaborazione». In meno di due anni i lavori realizzati danno la dimensione di quello che diventerà Casa Ilaria. Un struttura dedicata al turismo sociale con una decina di camere, alcuni mini appartamenti e il servizio di ristorazione e catering. Spazi riservati anche a persone, famiglie o gruppi provenienti da comunità e centri di accoglienza. Tutte le attività saranno curate da soggetti in difficoltà, inseriti in un percorso lavorativo, seguiti da educatori e specialisti. –


S.C.