Mobile, Cipriani Homood apre anche in India e Cina

Si espande all’estero il marchio creato dal consorzio Ciac export di Ponsacco. Cresce il mercato delle ditte che puntano sugli stili moderno e contemporaneo

PONSACCO. Cina, Vietnam, India, Stati Uniti, Parigi, Mosca e Doha in Qatar. Sono queste le prossime tappe del marchio Cipriani Homood creato dal Ciac di Ponsacco, consorzio di export di numerosi mobilifici della zona. Nell’arco dei prossimi mesi saranno aperti showroom all’interno di spazi espositivi di clienti del Ciac, tra negozianti di grosso calibro e distributori. È il tentativo che stanno facendo i mobilieri ponsacchini per cambiare pelle e stile, rivedendo il classico che per anni ha dato loro grandi successi. Ma che, negli ultimi tempi, ha segnato il passo di un mercato orientato verso altri gusti. Lo testimonia il fatto che, come sottolineato il presidente di Ciac e di Cipriani Homood, Andrea Caponi, «le aziende della zona che producono articoli legati agli stili moderno e contemporaneo sono in crescita, salvo alcuni casi». . Il manager parla da Parigi, dov’è in corso la fiera Maison et objet e in cui Cipriani, e quindi Ciac, sono presenti con uno stand da cento metri quadri. «È la prima volta che esponiamo in questo importante evento parigino e ci siamo presentati veramente bene – aggiunge Caponi – I risultati sono molto positivi. Abbiamo avuto numerosi visitatori da molte parti del mondo. Estremo oriente su tutti, ma anche europei e mediorientali. Il nostro obiettivo è continuare il processo di espansione del nostro nuovo brand che sta riscuotendo consensi in moltissimi paesi».

Cipriani Homood è nato nel 2017 ed è stato celebrato con l’inaugurazione in grande stile dello showroom di fronte alla sede del Ciac. «Si è trattato di un evento molto importante per il nostro consorzio – afferma Caponi – Ma occorre fare una precisazione. Non abbiamo nessun collegamento con il ristorante Cipriani e non ci interessa neppure averlo, perché siamo due mondi totalmente diversi». Un percorso non semplice, ma che sta riscuotendo grande interesse da parte degli operatori del mercato indiano e dei paesi arabi, come ha sottolineato Luca Bacci, direttore commerciale di Ciac: «A Parigi, ma anche nelle altre fiere a cui abbiamo partecipato con Cipriani Homood, abbiamo ottenuto tanti nuovi contatti con interior designers e developers sopratutto dai paesi arabi. Stiamo ricavando tanti input da sviluppare e da includere nella nuova collezione che abbiamo intenzione di realizzare sulla base di quanto fatto finora. Accanto ai mobili, infatti, abbiamo sviluppato una serie di prodotti collegati come copriletto e biancheria, in modo da offrire una vasta gamma di articoli».


Cipriani Homood ha partecipato anche al salone nautico di Cannes e Montecarlo, dando il segnale di voler abbracciare anche un altro segmento molto importante del settore dell’arredamento. E a metà febbraio sarà presente a Delhi, in India, per un’altra fiera molto importante.

Intanto a Parigi il gruppo di rappresentanti del Ciac ha dovuto fare fronte ad alcune difficoltà logistiche dovute alla protesta dei “gilet gialli”. «Sabato 19 gennaio, giorno dei disordini ormai alla decima settimana – dice Bacci – abbiamo dovuto lasciate l’hotel alle 8 di mattina per uscire a piedi dal centro, chiuso dalle forze dell’ordine. Purtroppo per i timori di questi disordini molta nostra clientela non è venuta a Parigi, anche se in fiera c’è stata un’affluenza costante, continua e di grande importanza».