Parroco denuncia la sua banca: «Bruciati i risparmi di una vita, li hanno investiti in diamanti»

Don Piero Nannipieri

Il religioso accusa l’istituto di credito: «Io non ho mai autorizzato operazioni del genere». E' stato sentito dalla Finanza dopo aver presentato un esposto in Procura

PISA. Un sacerdote molto conosciuto a Pisa e in tutta la provincia ha presentato un esposto per truffa nei confronti di una banca sostenendo di aver perso i suoi risparmi con investimenti da lui mai autorizzati.. Lunedì il religioso ha raccontato alla Guardia di Finanza i particolari della vicenda. Don Piero Nannipieri, 74 anni, per 40 parroco di Pettori e per 25 insegnante alla scuola media "Fibonacci", non ha esitato a recarsi alla caserma dei carabinieri di Calci, accompagnato dall'avvocato Alessandro Coli, per formalizzare la denuncia. Agli uomini della Guardia di Finanza, che lo hanno convocato in sede, ha raccontato i fatti sostenendo di essere stato raggirato.

Oggi don Piero Nannipieri vive nella Casa di riposo "Oasi del Sacro Cuore, in Valle Graziosa.


«Nel 2015 - dice tradendo un’intima sofferenza - sono andato all'istituto di credito in dentro a Pisa. È sempre stata la mia banca anche quando c'erano i miei genitori Leopoldo e Marina Marini, contadini a San Lorenzo alle Corti. Ho chiesto la custodia dei risparmi, all'incirca 25.OOO euro, tutto il mio avere, frutto anche della vendite di famiglia. Ho raccomandato un investimento tranquillo e sicuro. Il funzionario, responsabile dell'ufficio titoli, ha proposto un investimento che a suo avviso doveva ritenersi estremamente vantaggioso. Va da sé che ci sarebbe stato un ritorno economico esclusivamente in danaro. Invece, sorpresa clamorosa, l'investimento a me caldeggiato e fatto sottoscrivere aveva ad oggetto diamanti. Io ho firmato dei fogli senza preoccuparmi perché mi sono fidato della parola sicuro, sicurissimo che si parlava di soldi».

Don Piero tiene a sottolineare di essere una persona semplice, avanti con gli anni e con i suoi problemi.

«Non sono tipo di affari complicati tra forme complesse di varia specie – prosegue – . Quando, alla scadenza del mandato, ho chiesto alla banca di riavere indietro i soldi ho incontrato incomprensioni e ostacoli infiniti. Ed è saltata fuori una faccenda di tre pietre preziose di cui non sapevo nulla. La banca si è giustificata affermando di avere fatto da tramite della Società Intermarket Diamond Businness Spa. Ma il sottoscritto nulla sapeva. Hanno poi detto che i diamanti erano custoditi in cassette di sicurezza all'interno dell'edificio. Messi alle strette, funzionari e impiegati hanno mostrato tre pietre preziose che ci hanno provvisoriamente ceduto. Insieme al mio legale le abbiamo fatte valutare. Il valore è risultato poca cosa. Ma che c'entra ? Io ho investito soldi per riavere soldi alla scadenza. Si è alla fine arrivati a cercare di convincermi di accettare la metà di danaro investito».

Si arriva così alla denuncia attraverso l'avvocato Coli.

«Lo ringrazio pubblicamente - conclude Don Piero –. L'ho incontrato casualmente nell'ambulatorio del comune medico, dottor Renzo Puccetti. Gli ho riferito quanto mi era successo e lui in maniera molto generosa mi sta aiutando». "Il prete con la bicicletta" come la gente simpaticamente definisce Il sacerdote, continua a pedalare lungo la sua strada. Anche se in salita. —