Le scuse dei bulli dopo il video con le prese in giro a un ragazzo disabile

L'applicazione della polizia contro il bullismo per gli smartphone

Pontedera, il dirigente scolastico conferma le notizie di questi giorni. Nessuna querela, per ora, da parte dei genitori della vittima 

PONTEDERA. Hanno chiesto scusa alla vittima del bullismo, gli studenti che avevano deriso un loro compagno disabile riprendendolo con il telefonino e postando il video su un social network. Una vicenda che ha destato notevole scalpore in tutta Italia.

LE CONFERME DEL PRESIDE

La polizia, dopo che il comportamento di alcuni studenti bulli di una scuola superiore di Pontedera è diventato pubblico suscitando preoccupazione, ha contattato il dirigente scolastico dell’istituto superiore per capire cosa era successo e come mai, a differenza di altre situazioni, il caso non era stato segnalato. Il video che riprende uno studente disabile con le voci dei compagni che lo deridono è stato subito rimosso dai social dove era stato pubblicato, appena i genitori dell’allievo hanno segnalato quello che avevano scoperto. Il fatto risale all’inizio di novembre ed ha creato sconcerto anche tra gli stessi insegnanti della scuola superiore perché è stata ripresa una persona debole, che ha più difficoltà di altri a difendersi.



LA REAZIONE DEL DISABILE

È la prima volta che accade o che viene scoperto. Per fortuna però il bersaglio dello scherzo si è reso conto che gli stavano facendo qualcosa, che lo filmavano con il cellulare. Lo studente lo ha raccontato a casa e una sua familiare ha trovato le immagini su un profilo social di una compagna di classe. La famiglia si è attivata, ha protestato e la scuola è subito intervenuta con almeno tre provvedimenti disciplinari. Resta da capire come sia stato possibile che nessuno in classe si fosse accorto dei gravi comportamenti dei bulli.

TENTATIVO DI RIMEDIARE

I ragazzi coinvolti, stando a quanto è emerso, hanno chiesto scusa per il loro gesto e sono stati puniti a livello disciplinare. Per il momento la famiglia avrebbe deciso non presentare querela, così riferisce la polizia. Inizialmente il dirigente scolastico, sentito dal Tirreno, aveva parlato «di una indagine in corso». Anche la polizia postale di Pisa è venuta a sapere del video con le prese in giro nei confronti del disabile.

USO DISTORTO DEI SOCIAL

Al di là dei risvolti penali, stiamo parlando di ragazzi di 14 anni, è difficile pensare che una vicenda come questa possa non lasciare il segno. «E pensare che questa è una scuola dove siamo già intervenuti – dice Luigi Fezza, dirigente del commissariato di Pontedera – con le nostre lezioni di prevenzione e per mettere in guardia gli studenti sull’utilizzo distorto dei social network. Vedremo se la famiglia presenterà la querela in seguito, per ora i provvedimenti disciplinari sono già stati presi dalla scuola». Degli altri casi al centro di altrettante indagini al momento non vengono forniti dettagli, compresa la storia della violenza denunciata i cui contorni sono ancora da capire. Ma certo è che sono venuti alla luce comportamenti gravi sfuggiti anche a chi lavora al progetto contro il bullismo nelle scuole del comune di Pontedera. E avere tenuto sotto traccia la storia del video al disabile non avrà certo aiutato ad avere una fotografia reale del problema per poi mettere in campo interventi educativi adeguati. Tutto per evitare che certi comportamenti tornino a ripetersi.

TAVOLO ANTI BULLISMO

L’assessore alla scuola di Pontedera, Liviana Canovai, ha annunciato che sarà presto convocata una riunione del cosiddetto “tavolo contro il bullismo” che coinvolge gli istituti della città, dopo i fatti emersi in questa triste, ma significativa storia.