La carezza del Papa illumina il sorriso di Sandra, malata di Sla - Video

Sandra riceve il saluto di Papa Francesco che la invita a pregare

Cascina: la donna è stata accompagnata dal Santo Padre che le ha rivolto un saluto particolare molto coinvolgente

La dolcezza del Papa accende il sorriso di Sandra, malata di Sla

CASCINA. La carezza di Papa Francesco e il volto di Sandra, malata di Sla, si illumina con un sorriso radioso. La malattia imprigiona il corpo della donna, che combatte con la Sclerosi laterale amiotrofica ormai da alcuni anni, ma non può imbrigliare i suoi desideri, i suoi sogni. D’estate Sandra, 55 anni, lucchese ma residente a Bientina, è andata in gita al mare, su una barca, grazie ad un team di persone che sempre più spesso si impegnano per aiutare gli altri. Ieri mattina il Team Deri di Cascina, di cui è presidente Stefania Mazzucchi, l’ha accompagnata dal Papa, realizzando così un altro sogno della donna. E quando il Santo Padre è sceso dalla papamobile per un saluto particolare ha catturato le attenzioni di tutti.

Con semplicità si è avvicinato alla lettiga con la donna e la ha rivolto alcune parole Sandra gli ha riposto con un sorriso luminoso. «Io prego per lei e lei prega per me», le ha detto, prima di stringere la mano a Mazzucchi, al dottor Paolo Malacarne, primario di Rianimazione dell’ospedale di Pisa e ai volontari che hanno accompagnato Sandra nel viaggio in Vaticano. Era stato organizzato un bus con partenza da San Benedetto a Settimo alle 3 del mattino. Ma l’ora non ha spaventato un bel gruppo di persone che hanno voluto essere presenti all’iniziativa del Team Deri. «Un’emozione che non si può descrivere – dice Stefania Mazzucchi – e il sorriso di Sandra ci ripaga di tutto. E soprattutto ci dice che anche se un malato di Sla non può più parlare, continua a vivere e sentire emozioni. Appena Papa Francesco si è allontanato Sandra ha cominciato a piangere ed è stato bellissimo farlo insieme».

Sandra era una ragazza piena di vita, solare, sempre disponibile. Ha sempre fatto la casalinga, si è dedicata alla sua famiglia. Ma la sua passione più importante è sempre stata viaggiare anche se poi tutto questo è diventato un ricordo. A ottobre 2015 sono iniziati i primi sintomi della malattia, ma la diagnosi è arrivata solo nel maggio 2016: sclerosi laterale amiotrofica, Sla. Da quel momento tutto il suo "mondo" e la sua vita di tutti i giorni sono cambiati. Ora Sandra deve essere gestita 24 ore su 24. Il marito da solo, non riesce a portarla fuori, anche solo per fare una passeggiata in carrozzina, aveva spiegato nei mesi scorsi, durante la gita in barca, Mazzucchi. Sandra riesce a comunicare solo con il suo puntatore oculare anche tramite WhatsApp.

Ed è proprio attraverso questa applicazione che ha espresso il suo sogno a Stefania, che si è subito attivata sia quando c’è stato da accompagnarla al mare che per andare all’udienza generale del Santo Padre. Un’altra pagina da raccontare nel libro dei sogni che si realizzano. Sogni che sono quelli di persone che vivono nella sofferenza ma che non rinunciano alla speranza.