«Ho subìto due furti in soli dieci giorni Mi viene voglia di chiudere la ditta»

Lo sfogo di Otello Leggerini, titolare della casa editrice Cld «Mi hanno portato via i computer con i dati d’archivio»

PONTEDERA

«Quattro furti nel giro di pochi anni, che uniti alle compagnie assicurative che tendono a liquidarti con pochi euro, alla crisi economica e alla pressione fiscale, possono indurre un imprenditore a pensare di chiudere la sua azienda. Ma c’è anche il problema grave della mancanza della certezza della pena per i ladri, che, quando vengono arrestati, dopo due giorni sono già fuori dal carcere».


A parlare è Otello Leggerini, titolare della Cld Libri, la casa editrice di Pontedera, che racconta al nostro giornale le difficoltà che si trova ad affrontare. «Ho subìto quattro furti nel giro di pochissimi anni – dichiara amareggiato Leggerini – Gli ultimi due sono avvenuti a distanza di dieci giorni l’uno dall’altro. La prima volta, il 12 ottobre scorso, i ladri hanno rubato tutte le docce di rame del capannone, hanno sfondato le due porte a vetri d’ingresso e tutte le porte interne che hanno trovato chiuse. E poi hanno rotto tutte le cassettiere e buttato all’aria buste e documenti per rubare i soldi che c’erano e una macchina fotografica. Inoltre hanno rubato il furgoncino che, come ci ha comunicato il Commissariato, hanno poi usato per un furto a Empoli».

«La seconda volta, il 22 ottobre scorso, abbiamo subìto un furto ancora più grave per la nostra azienda – racconta ancora l’imprenditore – I ladri hanno sfondato la porta a vetri che era stata appena rimessa nuova, hanno rubato cinque computer Mac e una macchina fotografica. Il danno subito per i computer sarà di circa 12mila euro, ma i programmi e i dati d’archivio contenuti all’interno dei Mac valgono molto di più. Non ho ancora fatto il calcolo preciso, ma il valore complessivo sarà certamente di qualche decina di migliaia di euro e una perdita di questa entità può mettere in ginocchio un’azienda».

«Viene davvero voglia di smettere – si sfoga Leggerini – nonostante la passione che ho sempre per il mio lavoro nella casa editrice. Da una parte c’è la pressione fiscale, dall’altra la crisi economica e poi ci sono i furti. I carabinieri hanno sempre svolto il loro lavoro, ma se i ladri vengono arrestati e dopo due giorni per vari motivi vengono rilasciati torneranno a rubare e magari proprio nella stessa azienda. I sistemi di allarme collegati alle guardie giurate prevedono l’intervento dopo un quarto d’ora, ma è troppo tempo, perché nel frattempo i ladri hanno già portato via tutto. Le compagnie assicurative, quando subisci un furto, tendono a liquidarti con pochi euro».

«Alla fine – conclude l’imprenditore – non sai più come difenderti, ti senti violato. Credo che sia necessaria la certezza della pena, perché il problema più grave oggi è che i ladri, quando vengono arrestati, non possono più essere rimessi in libertà dopo un giorno».

Quanto accaduto a Leggerini ha spinto Matteo Arcenni, di Fratelli d’Italia, a intervenire: «Ancora furti, ancora insicurezza, ancora illegalità. Ecco cosa ci aspetta ogni mattina appena ci alziamo. Noi non possiamo più tollerare questa delinquenza diffusa e dobbiamo arginare questa crisi di sicurezza che ormai dilaga da Pontedera fino a tutta la Valdera. Per questo a Pontedera e in tutta la zona abbiamo un messaggio chiaro e una certezza: garantire la sicurezza a cittadini, commercianti e imprese non solo con la distribuzione di spray al peperoncino alle donne, ma anche con azioni concrete e decise che i Comuni, se vogliono, possono fare. Ovvero – sottolinea Arcenni – controllo 24 ore su 24 con vigili urbani, sinergia costante con le altre forze di sicurezza e una proposta innovativa che garantirà tutte le vittime e che presenteremo nella Giornata della sicurezza a Pontedera il 24 novembre alla stazione». –

DANIELA SALVESTRONI

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