Terme di Casciana va in liquidazione: poi ci sarà l’ingresso di un socio privato

Venerdì consiglio comunale, lunedì assemblea dei soci. L’operazione deriva dalla cessione delle quote della Regione

CASCIANA TERME. Il momento sembra proprio arrivato. Quello di cui si parla da tempo. Terme di Casciana Spa sarà messa in liquidazione lunedì 15 ottobre, giorno in cui è fissata l’assemblea dei soci. Un passaggio propedeutico all’ingresso di un socio privato nella società che gestisce l’attività termale. «Ma il Comune resterà maggioritario», rassicura il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni. Ma dall’opposizione si chiede un rinvio per avere garanzie dalla Regione.

SOCIETà NON STRATEGICA. Regione e Comune sono socie, rispettivamente col 75% e 25%, in Terme di Casciana Spa, la società che detiene la proprietà degli immobili legati all’attività termale e di Bagni di Casciana Srl, la società che gestisce l’attività termale. La Regione, per seguire le direttive del decreto Madia, deve cedere le quote delle società non strategiche, tra cui anche Terme di Casciana. Da qui l’operazione che porterà alla liquidazione con Comune e Regione che diventeranno comproprietari degli immobili, mentre il cento per cento di Bagni di Casciana, finirà nelle mani dell’amministrazione comunale. Poi comincerà l’iter per l’ingresso di un socio privato.


GARANZIE DELLA REGIONE. «La situazione è grave, facciamo fronte comune, forze di maggioranza e minoranza – chiede Luca Fracassi del gruppo consiliare di opposizione, Insieme è possibile – Almeno non prima che la Regione abbia preso impegni precisi in favore di Casciana e delle terme, di aver individuato un progetto di rilancio che oggi non c’è. Mettere in liquidazione una società come le Terme tout court è un disimpegno che i cascianesi non si meritano Ne va del futuro dell’azienda e dei lavoratori, tra i quali serpeggia una notevole preoccupazione». Ma, secondo Terreni, la Regione ha già preso impegni precisi: «I rinvii non servono. Sarà costituito un fondo per gli investimenti sia per le terme di Casciana, sia per quelle di Chianciano. In più sarà data una definizione stabile rispetto al rapporto col sistema sanitario». In altre parole, il sindaco dice che dalla Regione arriverà sostegno economico sia per gli interventi alla struttura che per le prestazioni sanitarie in convenzione con l’Asl.

VENTURA LIQUIDATRICE. L’altra sera, intanto, si è svolta la riunione della commissione comunale paritetica Terme, venerdì è in programma il consiglio straordinario aperto sull’argomento. E, se tutto andrà come sembra dover andare, lunedì ci sarà ufficialmente la messa in liquidazione con l’attuale amministratrice unica, Arabella Ventura, nominata anche liquidatrice di Terme di Casciana Spa. Alla professionista sarà confermato l’incarico della gestione di Bagni di Casciana, «per garantire la continuità aziendale», sottolinea Terreni. Tra i compiti assegnati a Ventura, anche quello di vendere gli «asset non strategici – si legge nella delibera della giunta regionale – con particolare riferimento al complesso denominato Villa Borri», struttura che ha creato problemi economici, generando aspre polemiche a Casciana Terme tra centrosinistra e centrodestra.

«CITTADINI POCO COINVOLTI». In mezzo alla diatriba politica, Marianna Bosco, consigliera della lista civica Per una svolta in Comune e appartenente alla commissione paritetica Terme: «L’argomento è stato poco approfondito, anche in virtù di quanto sia delicato. Ci ritroviamo all’ultimo per approvare un percorso importante e complesso. Sarebbe servito maggiore coinvolgimento della popolazione». —

ANDREAS QUIRICI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.