Manca l’insegnante di sostegno, le mamme indicono lo sciopero

Protesta alla prima Collodi dove martedì i bambini non andranno a scuola. Nello stesso giorno i posti saranno assegnati a supplenti senza specializzazione

SAN MINIATO. Martedì niente scuola per i bambini della primaria di La Serra, dove andrà in scena una protesta organizzata dalle mamme per denunciare l’assenza di un insegnante di sostegno per uno degli alunni. Un caso non isolato, quello che sta avvenendo nella frazione San Miniato, perché nell’istituto comprensivo Buonarroti, di cui è dirigente scolastico reggente Sandro Scapellato, mancano in tutto trenta insegnanti di sostegno. E in tutta la provincia sono circa 200 i posti per questo ruolo così delicato a non essere ancora stati assegnati. E la cosa assurda è che non lo saranno, visto che verranno sostituiti da docenti che non hanno la specializzazione.

Già, perché martedì (proprio nel giorno dello sciopero a La Serra) ci sarà la cosiddetta “chiamata centralizzata” da tutte le scuole pisane in una maxi riunione al Teatro di Cascina. Sarà quello il momento dell’assegnazione delle cattedre ai supplenti, compresi i posti degli insegnanti di sostegno. «Abbiamo aspettato quindici giorni, perché dal ministero non erano state pubblicate le graduatorie», dice il preside Scapellato.


Da mercoledì, quindi, il bimbo di La Serra avrà un insegnante tutto per lui, ma non sarà uno specializzato nel sostegno ai disabili. «È una cosa assurda, lo so. Sono mortificato, in quanto rappresentante di una scuola che non è in grado di dare risposte agli studenti e alle loro famiglie. Il fatto che manchino insegnanti di sostegno è un elemento negativo che caratterizza l’istruzione in Italia», aggiunge il dirigente.

Lo sciopero, comunque, si farà. Le mamme del Collettivo genitori Valdegola si sono organizzate con la distribuzione di volantini, in cui si legge che «la scuola pubblica dev’essere un diritto di tutte e di tutti davvero: non si lascia indietro nessuno. Ma qualcosa è andato storto, all’inizio di quest’anno scolastico. Dopo due settimane stiamo ancora aspettando il sostegno. Spiegheremo ai nostri bambini e alle nostre bambine che salteremo un giorno di lezione, perché vogliamo che la scuola sia un luogo davvero accessibile a tutte e tutti».

La mamma del bambino direttamente interessato dal problema alla scuola dice di essere stata «informata del fatto che la prossima settimana arriverà l’insegnante di sostegno. Bene così, anche se trovo assurdo vivere una situazione del genere. Gli insegnanti di sostegno dovrebbero essere tra le prime cose che vengono decise per l’inizio dell’anno scolastico. Sinceramente sono stata la prima a dire di aspettare a protestare, sperando che arrivasse una novità positiva che, in realtà, è vicina. Ma penso anche sia il caso di far sentire la nostra voce alle istituzioni con una presa di posizione abbastanza netta come quella dello sciopero in programma martedì».

A.Q..