Il difensore civico dice no al commissariamento

PECCIOLI . Il difensore civico della Toscana respinge la richiesta di commissariamento proposta dal Comitato Partecipazione opere pubbliche (Pop) nell’ambito della vicenda sul referendum abrogativo...

PECCIOLI . Il difensore civico della Toscana respinge la richiesta di commissariamento proposta dal Comitato Partecipazione opere pubbliche (Pop) nell’ambito della vicenda sul referendum abrogativo relativo alla costruzione della passerella aerea, il cui cantiere è già cominciato. Dopo il pronunciamento, il sindaco Renzo Macelloni dice: «Non ci illudiamo che qualcuno si scusi, sarebbe già importante che se ne traesse una lezione per una maggiore moderazione in futuro». E Magdi Nassar, presidente del comitato, replica: «Il sindaco fa bene a non aspettarsi le scuse».

«L’amministrazione comunale di Peccioli, allo scopo di stabilire un collegamento funzionale tra il centro storico e il nuovo centro abitato, sta procedendo alla realizzazione di un sovrappasso pedonale con due torri ascensore per il superamento e l’attraversamento della viabilità carrabile di viale Mazzini, via Cavour e via VIII Marzo fino al parcheggio multipiano», scrivono dal Comune. La nota parla poi del comitato che ha promosso il referendum abrogativo a cui il consiglio comunale ha risposto «che non era possibile procedere in questa direzione perché non previsto nello statuto comunale». Nel comunicato si citano anche le «feroci polemiche e diffide di ogni genere». Poi il capitolo riguardante il difensore civico della Toscana a cui si è appellato il Comitato e che «con nota del 22 marzo si è pronunciato sulla questione dando piena ragione all’operato dell’amministrazione comunale e dichiarando la non sostenibilità della richiesta di commissariamento del Comune». Ora la passerella è in costruzione e il Comune punta a finire i lavori entro l’anno «per collegare il centro storico, percorso che in seguito potrà essere lo snodo per raggiungere, con successive infrastrutture, la via provinciale La Fila, gli impianti sportivi e il futuro villaggio scolastico».


Secondo Magdi Nassar, «dagli uffici del difensore civico si sono dimostrati convinti fino alla fine di dover procedere al commissariamento». Nella replica si parla anche di un documento che, in base alla ricostruzione fornita da Nassar, il sindaco Macelloni avrebbe inviato proprio al difensore civico da cui sarebbe nata l’ulteriore valutazione della vicenda da parte dell’ufficio affari istituzionali del consiglio regionale, «che ovviamente non ha fornito il benestare coerentemente con l’indirizzo politico della giunta stessa». Nassar aggiunge: «Farebbe bene il sindaco a ringraziarmi di non averlo querelato», riferendosi allo scontro avuto con Macelloni durante un incontro pubblico.

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