Fisica, Nobel alla scoperta delle onde gravitazionali. Un successo anche toscano

Virgo

Il riconoscimento è stato assegnato a Kip Thorne, Barry Barish e Rainer Weiss. Un successo che parla anche toscano grazie all'antenna Virgo, presente nel centro di ricerca di Cascina

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CASCINA. ll Nobel per la Fisica 2017 è stato assegnato a Kip Thorne, Barry Barish e Rainer Weiss per la scoperta delle onde gravitazionali. Questo fenomeno, previsto da Einstein con la teoria della relatività, è stato osservato per la prima volta nel 2016 dall'antenna americana Ligo. Osservazione confermata anche dalla sua gemella italiana Virgo, lo strumento dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) che si trova a Cascina, in provinvia di Pisa.

Come funziona l'interferometro Virgo

La prima rivelazione delle onde gravitazionali (il suono dell'universo: video) era avvenuta il 15 settembre 2015 a opera degli interferometri gemelli Advanced Ligo, negli Stati Uniti. Nel corso del successivo periodo di osservazione, altre due rivelazioni sono state annunciate. Dal 1° agosto 2017, l’interferometro Virgo si è unito ai due Ligo nella presa dati: questo ha portato a una nuova osservazione di onde gravitazionali, annunciata il 27 settembre 2017, nel corso di una conferenza stampa congiunta delle collaborazioni Ligo-Virgo che si è tenuta nell’ambito del G7 Scienza a Torino.

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Con questa prima rivelazione a tre strumenti, che consente di localizzare la sorgente delle onde gravitazionali con inedita precisione, siamo così entrati nel vivo dell’era dell’astronomia gravitazionale, un modo completamente nuovo per studiare il nostro universo. “Come collaborazione Virgo accogliamo con entusiasmo la notizia del conferimento del premio Nobel per la fisica 2017 a Kip Thorne, Rainer Weiss e Barry Barish: la prima rivelazione diretta delle onde gravitazionali annunciata dalle collaborazioni Ligo e Virgo rappresenta uno dei risultati più importanti nella storia della fisica, e segna l'inizio di una nuova scienza, l'astronomia gravitazionale”, spiega Gianluca Gemme, che coordina la partecipazione nazionale dell’Infn al progetto Virgo. “Il premio – prosegue Gemme – è un riconoscimento al talento individuale e al lavoro collettivo di oltre mille fisici, ingegneri e tecnici, provenienti da ogni parte del mondo”. “L'Italia e i suoi centri di ricerca hanno avuto un ruolo di primissimo piano nella scoperta delle onde gravitazionali grazie al progetto Virgo, nato dall'idea di Adalberto Giazotto e del francese Alain Brillet”.

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Virgo ha rappresentato un grande passo avanti nella tecnologia degli interferometri: è stato, infatti, il primo rivelatore al mondo capace di scendere alle basse frequenze, aprendo la strada all'americano Advanced Ligo. Adalberto Giazotto è stato inoltre il pioniere dell’idea della rete globale di rivelatori, che da oltre un decennio, grazie alla stretta collaborazione tra Ligo e Virgo, è diventata una realtà e ha contribuito in maniera determinante alla scoperta che oggi viene celebrata”, conclude Gianluca Gemme. “L’intera collaborazione Virgo si congratula e festeggia con Ray, Kip e Barry”, commenta Fulvio Ricci, ricercatore Infn e professore alla Sapienza Università di Roma, che era alla guida della collaborazione Virgo quando è stata realizzata la scoperta. “Hanno giocato un ruolo cruciale in questa scoperta. La prima rivelazione diretta di un segnale di onda gravitazionale è la fine di un lungo processo. Loro hanno contribuito con idee e azioni originali, che ci hanno permesso di raggiungere questo risultato, una pietra miliare nella storia della fisica moderna”, conclude Ricci.

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