«Comunismo più feroce del nazismo»

L’assessore Nannipieri: organizzo un incontro sulle vittime del totalitarismo rosso

CASCINA. «La cultura non era malata, era moribonda; non a caso il Comune di Cascina era considerato un dormitorio».

Lo dice Luca Nannipieri, saggista e storico dell’arte, assessore nella giunta guidata dalla leghista Susanna Ceccardi, il quale fa il punto su cosa ha fatto e cosa farà, annunciando un’iniziativa per ricordare le vittime del comunismo, «ben più feroce» del nazismo.

Nannipieri parte da quella che definisce «la sua cura», ovvero «grandi eventi shock, dirompenti mediaticamente, che scuotono l'opinione pubblica. Incontri shock su Islam, gender, aborto, eutanasia, vittime del comunismo e del nazismo, adozioni alle coppie gay, decentralizzazione dei poteri: incontri caratterizzati da una forte pressione mediatica, una comunicazione volutamente d'impatto, per creare appunto shock, cioè attenzione, e dunque consapevolezza, nella cittadinanza non solo di Cascina, ma d'Italia».

«Il risultato - afferma Nannipieri che è anche assessore all’istruzione - lo stiamo vedendo. Al primo incontro su islam e terrorismo con Magdi Cristiano Allam, ci sono state contromanifestazioni, cortei di protesta, manifesti affissi che gridavano allo scandalo, trasmissioni radio contrarie, sala tutta piena, giornali che ne hanno parlato per due settimane. All'incontro sul gender con Renzo Puccetti, Simone Pillon e Lorenzo Gasperini, ci sono state contromanifestazioni e alla stessa ora controdibattiti, discussioni lunghissime su facebook sul manifesto dell'iniziativa, 250 persone al nostro dibattito e un centinaio al dibattito contrario, i giornali e le radio che ne hanno parlato per una settimana».

«Anche i prossimi incontri - annuncia l’assessore – saranno sui temi forti e saranno duramente contrastati. Prima di parlare di aborto e eutanasia, faremo un incontro sulle vittime del comunismo, che è stato il totalitarismo più sanguinoso nella storia dell'umanità. In Italia stiamo ricordando giustamente le atrocità del Nazismo, ma vedo ancora poca decisione nel condannare le atrocità del Comunismo che, in fatto di assassini e stragi nel mondo, è stato ben più feroce dell’ideologia incarnata da Adolf Hitler e incomparabilmente superiore alle violenze del regime di Mussolini».

«Prima che arrivassi io - sottolinea Nannipieri - la cultura era considerata un aperitivo dalle passate amministrazioni, innocue presentazioni di libri spesso folcloristici, se non dilettanteschi, una miriade di piccoli incontri e dibattiti che faticavano ad avere richiamo. Quando il sindaco Susanna Ceccardi mi ha chiamato, ha voluto dare il segnale che la cultura non è un aperitivo. Il taglio che ho voluto imprimere come assessore è diversissimo dal passato: attenzione professionale al nostro patrimonio storico artistico e, come detto, eventi shock mediaticamente dirompenti. Per me la cultura è questo: affrontare i temi che squassano il nostro cuore e chiamare le persone a dire liberamente "io penso”».

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