Il territorio in vetrina... nel mondo

Dalla mitica Vespa alla Savini Tartufi, dalla pasta Martelli ai robot della Scuola Superiore S. Anna

PONTEDERA. Non ha il rombo della hypercar prodotta dalla Mazzanti Automobili (di cui parliamo sopra) ma una storia e un fascino che da decenni la tengono saldamente in testa ai simboli italiani nel mondo, in ambito motoristico. L'eccellenza delle eccellenze, per quanto riguarda la Valdera e, allargando gli orizzonti, l'intera provincia, è senza dubbio la Vespa.

Un gioiellino che ha accompagnato generazioni, disegnato da Corradino D'Ascanio. A Pontedera, ad aprile, è stato festeggiato il settantesimo compleanno dello scooter capolavoro targato Piaggio con una serie d’iniziative ed eventi per curiosi e appassionati. Motori, ma non solo.

Nell'angolo di Toscana in cui impazzano bolidi da sogno e fuoriclasse delle due ruote, c'è spazio però anche per una serie di piccoli gioielli distanti anni luce da cilindri e manubri. Poche settimane fa l’azienda Savini, di Forcoli, specializzata nella raccolta e nella lavorazione di tartufi, ha presentato in anteprima, alla Cibus International Food Exhibition di Parma, le "briciole d'oro alimentare". Un colpo di genio della ristorazione di lusso, innovativo ed elegante, realizzato in collaborazione con Giusto Manetti Battiloro di Firenze. Piccole scaglie di tartufo bianco aromatizzate ai profumi naturali del bosco, placcate con oro alimentare. Restando seduti a tavola, ecco l'idea di Davide Macchi, di Ponsacco, e di Filippo Fiori, di Lari. Due giovani con anni di brillanti risultati universitari alle spalle, che a breve apriranno un ristorante a Seattle, negli Stati Uniti, per proporre ai clienti la "Pasta dueminuti", capace di cuocere in soli due giri di lancette e dai particolari valori nutrizionali. Eccellenza come innovazione, ma anche come tradizione, impassibile allo scorrere del tempo. È il caso del pastificio Martelli di Lari, che sabato, in occasione dell'apertura della Sagra della Ciliegia, a Lari, ha festeggiato i 90 anni di attività.

Da un laboratorio che sforna fusilli e penne a un altro che, invece, dà alla luce meraviglie robotiche: la Scuola Superiore Sant'Anna, che di recente ha stretto una partnership con il Museo Leonardiano di Vinci, sancendo una collaborazione che in futuro porterà a esposizioni incrociate tra le invenzioni di Leonardo e quelle dei ricercatori dell'istituto diretto dal professor Paolo Dario.

Tommaso Silvi