Il premier Renzi alla Festa della Vespa: "È il simbolo dell'Italia che va"

Renzi celebra la Vespa

Il presidente del Consiglio a Pontedera celebra il simbolo nazionale su due ruote: "Il Paese si tolga la polvere di dosso". Colaninno al premier: invidio la sua energia, spero che serva a far crescere il Paese

"L'Italia ha bisogno di togliersi di dosso un po' di polvere, di smettere di lamentarsi e di provare concretamente a creare le condizioni perché la crescita torni stabilmente nel nostro Paese". Il premier Matteo Renzi ha preso parte oggi pomeriggio a Pontedera alle celebrazioni dei 70 anni di vita della Vespa, uno dei brand più famosi al mondo. Accolto da dirigenti e vertici della Piaggio e accompagnato dal presidente del gruppo Roberto Colaninno e dai figli Matteo (vicepresidente e parlamentare Pd) e Michele (Ad di Immsi), Renzi ha visitato lo stabilimento e, nel suo discorso, ha fatto della Storia della Vespa una metafora delle potenzialità dell'Italia.

Video: Renzi ringrazia i lavoratori Piaggio

Renzi ringrazia i lavoratori della Piaggio

"Il compleanno della Vespa ci dice che l'Italia può farcela, se smettiamo di piangerci addosso - ha aggiunto il presidente del Consiglio -. Nel 1946, anno della sua nascita, con la Vespa l'Italia si rimise in moto". "Se ce la mettiamo tutta la Vespa diventa uno straordinario simbolo, una straordinaria metafora di quello che deve essere l'Italia", ha osservato il premier. "Grazie ai lavoratori e alle lavoratrici che hanno reso possibile questa bellissima storia di successo, grazie alla famiglia Colaninno e alla Piaggio che crede nella possibilità della Vespa di avere un futuro - ha detto Renzi - e grazie anche a tutti gli italiani che, guardando le immagini della Vespa, avranno un pensiero di nostalgia, che non fa mai male, ma anche tanta voglia di futuro. Se riusciamo a tenere insieme la nostalgia con la voglia di futuro io sono convinto che l'Italia sar leader nei prossimi anni e che non ci ferma più nessuno". Grande apprezzamento per il passato ma il premier guarda al futuro.

Video: la contestazione contro Renzi

Un gruppo di lavoratori protesta contro Renzi

"Siamo qui - ha proseguito - non solo per commemorare ma per prenderci la sfida. Il compleanno della Vespa non è solo un modo per guardare indietro, ma una sfida per il futuro, su come sarà la mobilità nel futuro". "La comunicazione - ha poi osservato Renzi - non è l'alternativa a far bene le cose, c'è un certo atteggiamento un po' discutibile che vuol far credere che o si fanno bene le cose o si comunicano bene. Nella costruzione del mondo che verrà, in un mondo che è sempre più all'avanguardia, sempre più capace di cambiare anche con tempi spaventosi, quello che servirà sarà fare i prodotti meglio di tutti gli altri e l'Italia lo può fare".

Video: Renzi non avevo il Ciao, avevo il Grillo

Renzi alla Piaggio: non avevo il Ciao, avevo il Grillo

Il presidente della Piaggio Colaninno ha definito nel suo discorso la Vespa "espressione di una genialità straordinaria". La Vespa, hanno sottolineato i dirigenti della Piaggio, sta vivendo un periodo di nuova giovinezza: nel 2004 furono vendute circa 50.000 Vespe, mentre il 2015 si è chiuso con la vendita di circa 170.000 in tutto il mondo. Poi, alla fine, Colaninno, rivolgendosi al premier Renzi, ha osservato: "Invidio molto la sua energia. Ce l'avevo anch'io. Ora mi avvicino alla Vespa come età. Quindi faccio appello alla sua energia perché l'Italia deve crescere con i prodotti che ha saputo e che sa esprimere, che sono straordinari e che non devono temere la concorrenza di nessuno".

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