Ritrovata una strada selciata risalente al Medioevo

CASTELFRANCO. Una scoperta inaspettata: un tratto di strada selciata che risale all’epoca tardo medievale, larga circa 4 metri e lunga circa 50, ancora in buono stato di conservazione. Via Costa...

CASTELFRANCO. Una scoperta inaspettata: un tratto di strada selciata che risale all’epoca tardo medievale, larga circa 4 metri e lunga circa 50, ancora in buono stato di conservazione.

Via Costa Impietrata è riemersa durante i lavori di messa in sicurezza di un versante dissestato in località Montefalcone, tra giugno e luglio 2015. È stato proprio durante le operazioni di recupero della viabilità nel tratto interessato – costate 50mila euro e realizzate sotto la supervisione della Provincia di Pisa – che la via vicinale dimenticata da tempo è tornata alla luce.

«Un ritrovamento importante», dice il sindaco Gabriele Toti. Via Costa Impietrata, trasformata negli ultimi anni soltanto in un passo pieno di rovi e piante, è invece una strada selciata ancora integra, che veniva utilizzata dai contadini in epoca antica per raggiungere la Villa di Montefalcone partendo da via Piè di monte.

«La strada è stata ritrovata durante uno dei primi lavori che abbiamo fatto, insieme al Consorzio forestale delle Cerbaie, per rimettere in sicurezza una frana in località Montefalcone – spiega l’assessore all’ambiente Federico Grossi – L’obiettivo, adesso, è documentare attraverso dei rilievi archeologici la strada medievale, insieme alla Soprintendenza, e di procedere con il restauro e il ripristino del tratto».

«La via servirà a collegare la pista pedonale di via Usciana all’anello ciclopedonale intorno a Montefalcone, che sta realizzando al momento il Comune di Santa Croce», spiega Grossi.

La struttura della strada non è nuova nella zona, come spiega Andrea Vanni Desideri, direttore scientifico dei musei civici del Valdarno inferiore: «È costruita con una tecnica che si colloca tra il ’400 e il ’500, tra il basso medioevo e l’inizio dell’età moderna, in modo da resistere alle piogge. È composta da due carreggiate che si uniscono al centro, dove c’è un avvallamento utile a raccogliere e far defluire l’acqua, in modo da non danneggiare i versanti del monte».

Elena Battaglia

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