Anche Ponsacco si smarca, trema l’Unione dei Comuni

Il sindaco di Ponsacco Francesca Brogi (foto Silvi)

Dopo i quattro sindaci dell’Alta Valdera, pure Francesca Brogi chiede una verifica: "Dobbiamo capire cosa fare di quest’area da ora ai prossimi vent’anni"

PONTEDERA. L’Unione dei Comuni della Valdera vacilla. Se i sindaci di quattro piccoli Comuni dell’Alta Valdera - Peccioli, Chianni, Terricciola e Lajatico – sono pronti a dire addio all’Unione, altri amministratori stanno riflettendo seriamente sull’utilità dell’ente. Le uscite del sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, e di altri primi cittadini hanno aperto una crisi che potrebbe diventare irreversibile se l’Unione resterà ferma nell’attuale organizzazione. Tant’è che per la prima volta dopo mesi di confronto anche il sindaco di Ponsacco, Francesca Brogi, non ha nascosto di pensare a qualcosa di diverso per l’organismo che dovrebbe gestire in forma unica i servizi dei Comuni della Valdera.

In un recente incontro, che si è svolto a Ponsacco, alla presenza dei sindaci, dei segretari delle unioni comunali del Partito democratico e dei consiglieri di maggioranza dei Comuni amministrati dal centrosinistra, Francesca Brogi ha preso atto che la possibile uscita dei quattro Comuni dall’Unione ha aperto una fase di discussione che potrebbe portare a ridisegnare le funzioni dell’Unione stessa. "Non possiamo più stare a guardare – spiega Brogi – dobbiamo chiarire gli obiettivi che la Valdera vuole darsi da qui ai prossimi quindici-venti anni. Bisogna andare oltre il conto di quanti Comuni unire, se quattro oppure otto. Bisogna dare una nuova organizzazione all’Unione, dobbiamo parlare di cosa vogliamo fare e come organizzarlo. C’è da ridisegnare una macchina efficiente. Dopo ci chiederemo chi siamo e quanti siamo. Se abbiamo la forza di fare questo, il confronto darà un risultato utile per i cittadini, altrimenti la crisi sarà inevitabile e irreversibile".

Il panorama delle defezioni potrebbe dunque aumentare in seno all’Unione. Ponsacco appare sempre più vicina alla linea dei quattro comuni dell’Alta Valdera. Mentre si dice che anche a Capannoli nella maggioranza dei consiglieri si stia facendo largo la convinzione che l’Unione, così com’è, non risponda alle necessità del territorio. L'Unione conta dodici Comuni. I sindaci pronti a lasciare l’ente presieduto dal sindaco di Bientina, Corrado Guidi, potrebbero a loro volte unirsi tra di loro e gestire in forma associata alcune funzioni.

Da mesi Renzo Macelloni è piuttosto scettico sul futuro dell’Unione. Già ad ottobre aveva detto che a suo avviso i tempi erano maturi per aprire una seria riflessione sull'Unione della Valdera pensando a un superamento. Tant’è che aveva proposto di fare dell’Unione una sorta di conferenza dei sindaci della Valdera mettendo realmente insieme i servizi, pensando a una riorganizzazione che fosse più aderente al territorio.