Peccioli: rifiuti speciali, anzi no Monta la polemica

PECCIOLI. La Belvedere Spa il 7 gennaio scorso ha inviato una richiesta alla Regione per ampliare la raccolta rifiuti nella discarica di Legoli. In particolare la Belvedere, rappresentata da Arianna...

PECCIOLI. La Belvedere Spa il 7 gennaio scorso ha inviato una richiesta alla Regione per ampliare la raccolta rifiuti nella discarica di Legoli. In particolare la Belvedere, rappresentata da Arianna Merlini e gestita anche dal sindaco di Peccioli Renzo Macelloni, ha chiesto di poter conferire nell’impianto di Legoli alcune tipologie di rifiuti, cosiddetti, “speciali non pericolosi”.

La comunicazione della Belvedere ha scatenato una serie di reazioni. A cominciare dal comunicato diramato dall’opposizione del Comune di Peccioli, la lista civica Un Comune per Tutti, che afferma: «Contrariamente a quanto sostenuto in più occasioni da Macelloni, i rifiuti speciali non sono affatto assimilabili ai rifiuti urbani. Le nuove tipologie richieste nulla hanno a che vedere col classico sacchetto dell’immondizia. Ciò che Belvedere vorrebbe conferire - spiega la nota della lista civica - sono gli scarti di lavorazioni industriali come quelli del settore conciario; sono i residui degli impianti di trattamento di reflui urbani e industriali, scorie e ceneri pesanti; sono i prodotti della bonifica di terreni». Un Comune per Tutti, inoltre, fa riferimento al parere contrario espresso da parte della Provincia nel 2012 in merito all’ampliamento della discarica di Legoli e quindi all’allargamento delle tipologie di rifiuti trattati. Una lettera di protesta, inoltre, è stata inviata dal movimento Tutela e ambiente di Montefoscoli, insieme ai comitati ambientalisti di Legoli e Peccioli, all’indirizzo dei consiglieri regionali: «Con la richiesta di autorizzazione al conferimento di rifiuti speciali, la società Belvedere Spa chiede di fatto di poter aprire le porte a rifiuti di provenienza extra regionale, in maniera avulsa dalle esigenze per cui è nata e in contrasto con il ruolo che la pianificazione d’ambito riserva alla discarica. Tale pianificazione - spiegano i comitati ambientalisti - prevede già, per l’Ato Toscana Costa due siti per per rifiuti speciali: quella di Gello e quella di Scapigliato, nel comune di Rosignano Marittimo». Pronta la risposta di Macelloni, che si difende: «Il “No” della Provincia all’ampliamento, nel 2012, fu solamente una decisione politica. I rifiuti speciali che vorremmo ospitare non sono assolutamente pericolosi. L’ampliamento della discarica - conclude Macelloni - è stato uno dei punti primari della mia campagna elettorale». (t.s.)