Via l’amianto dalle tubazioni

SANTA CROCE SULL’ARNO. Non esisterebbero prove, fino ad oggi, che dimostrano una correlazione tra «l'aumento del rischio di cancro e l'ingestione di amianto disciolto in acqua potabile». Ad ogni modo,...

SANTA CROCE SULL’ARNO. Non esisterebbero prove, fino ad oggi, che dimostrano una correlazione tra «l'aumento del rischio di cancro e l'ingestione di amianto disciolto in acqua potabile». Ad ogni modo, nelle prossime sostituzioni di condutture, Acqua Spa «si impegna a dare priorità a quelle realizzate in cemento-amianto». È questa, in sintesi, la risposta che l'assessore all'ambiente di Santa Croce, Marco Baldacci, ha fornito nell'ultimo consiglio comunale ad un'interpellanza presentata dal movimento Cinque Stelle.

Sotto accusa, la consistente presenza di condutture in cemento-amianto nella rete idrica che corre nel sottosuolo di Santa Croce: una presenza pari al 36 per cento del totale, che ha spinto il gruppo consiliare Cinque Stelle, attraverso il consigliere Luca Mazzantini, a chiedere all'amministrazione quali azioni intende adottare e quali sono i tratti contenenti cemento-amianto. «Ad oggi – ha ricordato Baldacci - non esistono nella normativa italiana limiti di legge sulla presenza di fibre nelle acque. L'unico riferimento sono le linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità, che nel 2001 sottolineò come “non esista alcuna prova seria che l'ingestione di amianto sia pericolosa per la salute”. Infatti, anche nella successiva legge 31 dello stesso anno, l'amianto non viene considerato come parametro da controllare. Posizione ribadita anche nelle linee guida 2003, dove si sottolinea al contrario come l'amianto sa agente cancerogeno per inalazione».

L'assessore ha quindi ricordato il piano di monitoraggio messo in campo da Acque Spa sulla propria rete, ricordando i risultati dei primi campionamenti (tutti negativi) effettuati tra 2014 e 2015 anche a Santa Croce e nel comprensorio. «Tuttavia – ha concluso Baldacci – per quanto riguarda la sostituzione delle condotte, a parità di elementi e stato di conservazione, si impegna a dare priorità a quelle realizzate in cemento-amianto».

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