Volterra, dalla pulizia di un fosso spunta un anfiteatro antico

Una veduta aerea di Volterra (foto Fabio Muzzi)

L'eccezionale scoperta vicino all'attuale cimitero di Volterra che la Regione definisce "tra le più importanti dell'ultimo secolo"

VOLTERRA. La Regione lo ha presentato come uno "tra i più importanti ritrovamenti archeologici dell'ultimo secolo in Italia". A Volterra, i responsabili dell'amministrazione comunale hanno tenuto le bocche rigorosamente cucite. Ma in città si sa che poche settimane fa è stato scoperto un anfiteatro di origine antica nelle vicinanze dell'attuale cimitero. Le prime indicazioni lo collocano nel periodo romano, il cui più evidente e visitato ritrovamento è il teatro di Vallebona, visitatissimo dai turisti. La stessa Regione e la Soprintendenza ai beni archeologici della Toscana diranno a che epoca risale e come intendono procedere per riportarlo completamente alla luce e valorizzarlo come merita.

Per ora si sa che il ritrovamento dell'anfiteatro è stato abbastanza casuale. Circa un mese fa, mentre erano in corso operazioni per la pulizia di un fosso nella zona del cimitero, gli addetti hanno trovato qualcosa d'insolito. E le successive indagini hanno permesso di fare l'eccezionale scoperta. Se tutto fosse confermato sarebbe un un ulteriore elemento che colloca Volterra al centro degli interessi storici ed archeologici mondiali. E che, fatalmente, attirerebbe ancora più stranieri di quanti già non ne transito da quella che viene definita comunemente "la città etrusca". 

I dettagli dell'operazione saranno illustrati in una conferenza stampa convocata per venerdì 6 agosto in Regione a cui parteciperà il presidente Enrico Rossi, il sindaco di Volterra, Marco Buselli, il soprintendente per i beni archeologici della Toscana, Andrea Pessina, la funzionaria Elena Sorge e Marco Monaco, presidente del Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno. Tutti rappresentanti degli enti coinvolti nella scoperta che saranno certamente in grado di dire se l'anfiteatro è tra i più importanti ritrovamenti del secolo corrente o se, invece, degli ultimi cento anni.