San Miniato si riappropria dello stemma e del titolo di città

Un momento della cerimonia che si è svolta nel municipio di San Miniato

Consegnati al sindaco Vittorio Gabbanini i disegni originali degli emblemi araldici. Il documento era atteso dal 1622, anno in cui la diocesi si fregiò di questo titolo, ma che l’ordinamento repubblicano ha riconosciuto solamente il 17 luglio 2014

SAN MINIATO. Con una cerimonia emozionante e partecipata, San Miniato ha visto riconosciuti lo stemma originario e il titolo di Città. A consegnare al sindaco Vittorio Gabbanini i disegni originali degli emblemi araldici, sono stati, questa mattina, la consigliera Ilva Sapora e il grand’ufficiale Francesco Galetta, dell’Ufficio del cerimoniale di stato della presidenza del consiglio dei ministri, per mano del prefetto vicario di Pisa, Valerio Massimo Romeo.

Oltre a questo, il primo cittadino ha ricevuto il decreto di riconoscimento di città, un documento che a San Miniato era atteso dal 1622, anno in cui la diocesi si fregiò di questo titolo, ma che l’ordinamento repubblicano ha riconosciuto solamente il 17 luglio 2014. Presenti anche alcuni allievi dell’istituto comprensivo “Buonarroti” di Ponte a Egola che, diretti dal professor Lanini, hanno intrattenuto i presenti con un intermezzo musicale.

“E’ un’occasione unica e di grande prestigio per l’intero territorio – ha commentato il sindaco Gabbanini -. Sono davvero entusiasta di questo traguardo, perché ci siamo fortemente impegnati per il riconoscimento del titolo di Città e lo stemma originario. Vedersi restituire un simbolo comunitario, vuol dire garantire un emblema dal quale poter cominciare a coltivare quel senso di profonda appartenenza a questa terra che ci fa sentire cittadini e che abbiamo il compito di tramandare alle giovani generazioni. Ringrazio il consigliere Michele Fiaschi per lo studio araldico: da oggi, in tutti gli uffici e le comunicazioni istituzionali sarà utilizzato il nuovo stemma”.