Ex Gozzini, il sindaco sceglie il braccio di ferro

Santa Croce: servirà un’ordinanza di Deidda per entrare di nuovo nel complesso fatiscente da cui deve essere rimosso l’amianto. Il primo cittadino: "Mancata collaborazione dei liquidatori"

SANTA CROCE SULL’ARNO. Servirà un’ordinanza del sindaco Giulia Deidda per entrare di nuovo nell’area delle ex Officine Gozzini, completando così la valutazione sui possibili interventi per la bonifica dell’amianto. Una linea obbligata, secondo quanto fa capire il primo cittadino, alla luce della «mancata collaborazione» da parte dei liquidatori della Primavera 90, la cooperativa proprietaria del mega complesso. Un nodo delicato, che si lega alla battaglia legale in corso fra Comune e liquidatori, discusso mercoledì nel primo incontro del tavolo tecnico-politico istituito per affrontare il caso Gozzini.

Al tavolo, coordinato dal sindaco, siedono l’assessore all’ambiente Marco Baldacci e il dirigente Enrico Mori, i quattro capigruppo in consiglio comunale (Flavio Baldi, Alessandro Bellini, Luca Mazzantini e Giampiero Testai), il legale dell’amministrazione Alberto Benedetti, la responsabile ambiente dell’Asl 11 Maria Grazia Petronio, la presidente del “Comitato Ex Gozzini” Roberta Marcori e il referente tecnico del Comune Agostino Pantani della Ingenia Srl. Lo stesso Pantani, infatti, aveva consegnato pochi mesi fa al Comune il dossier dettagliato che aveva messo in luce lo stato di degrado delle coperture in eternit (16mila metri quadri), per le quali la normativa suggerisce la rimozione. Da qui la necessità di una valutazione più approfondita per verificare le parti prioritarie da rimuovere e le possibilità per frazionare l’intervento.

«La prima riunione del tavolo – spiega il sindaco Deidda – è servita a fare il punto su una vicenda che, ad oggi, ha avuto uno sviluppo complicato, nel quale si intrecciano due percorsi legali e le difficoltà da parte dell’amministrazione di avere un rapporto collaborativo con i liquidatori. Questa mancata collaborazione, di fatto, sta impedendo anche il completamento dello studio per il censimento e la mappatura dei materiali contenenti amianto, precludendo la valutazione sui possibili interventi di bonifica».

Uno stallo, comunque, che dovrebbe sbloccarsi nei prossimi giorni: «Attraverso un’ordinanza sindacale – annuncia Deidda – che imporrà di consentire l’accesso all’aera». Nell’incontro di mercoledì, l’avvocato Benedetti ha illustrato lo stato di avanzamento delle due cause che il Comune ha in corso con i liquidatori, mentre il dottor Pantani ha ripercorso il lavoro di mappatura fin qui svolto. «Il tavolo – conclude il sindaco – sarà riconvocato al momento in cui lo studio del dottor Pantani verrà completato».

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