Evade e pubblica sul web il verbale del suo arresto

Sulla bacheca personale di Facebook si presenta come esperto in aperture di casseforti. Era ai domiciliari per furto, i carabinieri di Pontedera lo trovano all’ospedale

PONTEDERA. Su Facebook si presenta come specialista nell’apertura di casseforti. Lo hanno arrestato per evasione al pronto soccorso del Lotti dove si era recato pur avendo il braccialetto elettronico e sapendo che facilmente sarebbe stato rintracciato.

Prima di uscire di casa, nel Podere Cincinnato dove alcune famiglie nomadi sono arrivate grazie al progetto di integrazione “Le città sottili”, il giovane kosovaro aveva telefonato alla centrale del 112 per dire che sarebbe andato all’ospedale, senza specificare se a Cisanello o al Lotti. Diceva di avere mal di denti. L’operatore lo aveva invitato ad aspettare l’ambulanza. Niente da fare. Il giovane, ai domiciliari perché accusato di avere commesso alcuni furti, era uscito. Trascorso un po’ di tempo era stato rintracciato e arrestato al pronto soccorso del Lotti.

Lui, come gli è stato spiegato, non può uscire a suo piacimento da casa. Il fatto che gli sia stato applicato il braccialetto elettronico non lo esonera da alcuni obblighi. È stato quindi portato in caserma. Il magistrato di turno in Procura a Pisa, il dottor Aldo Mantovani, ne ha disposto la liberazione. Il kosovaro è stato accompagnato a casa - e su questa decisione potrebbe avere pesato anche il fatto che il Don Bosco è super affollato - per proseguire gli arresti domiciliari.

Non è finita qui. Come prima reazione il giovane, come hanno accertato nel pomeriggio i carabinieri, ha pubblicato sulla bacheca Facebook il verbale d’arresto e se l’è pure presa con i carabinieri. «Tutta la sera i carabinieri hanno provato arrestarmi ma il Dio è grande. Mi hanno solo fatto aspettare in caserma alla fine di nuovo a casa», scrive. Una storia che probabilmente avrà un ulteriore risvolto giudiziario.