Il figlio all’asilo viene controllato con una “app”

Realizzata da una ditta di Cascina, sarà sperimentata a La fabbrica dei sogni di Bientina e presto in tutta la Valdera

BIENTINA. “Caro, cos’ha mangiato oggi nostro figlio al’asilo?”. Chi ha un bambino questa domanda se l’è sentita fare molte volte dalla moglie, al rientro a casa, dopo essere passati a ritirare il proprio piccolo all’asilo. La risposta, quando non è evasiva, è disarmante: “Sai che mi sono dimenticato di chiederlo?”.

Facile immaginare quel che segue, interminabili discussioni, litigi, arrabbiature.

Ma oggi la tecnologia ci dà una mano: una app capace di rispondere a quei quesiti. E che aiuta anche a non far scoppiare le liti nella coppia.

Uno strumento che nasce a Cascina e che in maniera sperimentale (o meglio “pilota”) viene utilizzato in un nido di Bientina, “La fabbrica dei sogni”.

L’idea, ovviamente, è nata a una mamma. «Soprattutto alle esigenze che una mamma ha – racconta Marcella Pintabona che è la coordinatrice del progetto, che si chiama “Baby out” – che spesso non può andare a prendere il proprio bimbo all’asilo. Che affida il compito alla baby sitter, ai nonni o anche al marito. E non ottiene informazioni esaurienti su quella che è stata la giornata del proprio figlio dentro la struttura».

Dal pasto al comportamento. La app, infatti, è un veicolo di informazioni dalle educatrici alla famiglia: viene segnalato, sul proprio cellulare se il figlio ha un problema, se ha mangiato, cosa, se ha avuto delle necessità.

Ma fa anche altro. Ad esempio offre tutte quelle notizie che sono utili a una famiglia con dei figli. «Come ad esempio la segnalazione dei negozi che fanno offerte suoi prodotti che riguardano i bambini», sottolinea Marcella Pintabona.

Il progetto prende il via grazie anche alla disponibilità delle direttrici del nido “La Fabbrica dei Sogni”, struttura accreditata sul territorio dell’Unione Valdera (anche le altre strutture si sono rese disponibili all’utilizzo della app), che hanno accolto con entusiasmo questa iniziativa per poter offrire ancora più trasparenza alle famiglie che danno loro fiducia eperché convinte come noi che, per poter offrire un servizio veramente diqualità, è necessario confrontarsi sulle effettive esigenze del singolo bimbo.

«Abbiamo iniziato questa sperimentazione per offrire un servizio migliore alle famiglie dando maggior trasparenza e comunicazione più efficace - spiega Valentina Niccolai responsabile della cooperativa Goccia dopo Goccia

gestore del 'La Fabbrica dei Sogni' - Da oggi iniziamo ad offrire il servizio in modo costante e da ottobre lo offriremo anche agli iscritti di'Impronte di Marmellata', il nostro nuovo centro di infanzia 0-6 aVicopisano».”