Talento e cultura, i nostri liceali si laureano genietti

Le due squadre del classico “Andrea da Pontedera” hanno conquistato il secondo e sesto posto alle Olimpiadi

PONTEDERA. Giulio è stato definito il più bravo d’Italia in Educazione civica; Lorenzo il primo talento maschile, mentre Sofia la più ferrata in matematica. Non sono vecchi docenti universitari, ma i “terribili” ragazzi del liceo classico di Pontedera, il XXV Aprile. O meglio, come tengono a precisare le insegnanti, il liceo “Andrea da Pontedera”: così si chiamava prima dell’accorpamento, così lo conoscono tutti in città. Dodici studenti, che divisi in due squadre (una per il biennio, l’altra per le ultime tre classi) hanno partecipato alla finale nazionale dell’Olimpiadi della cultura e del talento. E lo hanno fatto sbaragliando buona parte delle oltre 1300 squadre che, in più fasi, hanno partecipato alla competizione. Il gruppo dei più grandi ha conquistato il 2° posto, quello più “giovane” si è piazzato al sesto. Ma hanno portato a casa, tante soddisfazioni individuali. «E la consapevolezza – dicono le insegnanti Flaviana Prosperi e Anna Maria Gennai – di aver saputo mostrare, anche fuori dalla nostra città, le belle cose che sappiamo fare a Pontedera».

Il gruppo di genietti è stato ricevuto in Comune dal sindaco Simone Millozzi. «La scuola va valorizzata – ha detto il primo cittadino complimentandosi con gli studenti – Servono impegno, passione e competenza, ma oggi la scuola è oggetto di grandi difficoltà. A Pontedera abbiamo sempre tenuta alta la guardia, abbiamo fatto delle conquiste che ora vanno difese perché queste fanno crescere la città».

I ragazzi - Federico Baldelli, Francesca Pratali - Benedetta De Giorgi, Iacopo Cecchetti, Eleonora Ferraro, Giulio Santini, Diletta Magretti, Lara Vicino, Anna Bocci, Eric Tremolanti, Lorenzo Masoni e Sofia Mao - hanno raccontato le loro prove: un po’ di inglese, domande di cultura generale e poi tanti test per mettere in evidenza il proprio talento. Da Pontedera erano partiti carichi: in valigia avevano messo due cortometraggi (uno girato al museo Piaggio, l’altro al Polo Sant’Anna) e tanto entusiasmo che, quando sono saliti sul palco, hanno mostrato senza timore. «È stata – racconta Eric Tremolanti, terza liceo e una dialettica da adulto consumato – l’occasione per fare delle amicizie, per confrontarsi con gli altri. Ma anche per mettere in mostra quel che sappiamo fare».

E ci sono riusciti. Ma non solo perché sono arrivati tra i primi. «Quando sono stati chiamati a commentare alcune immagini che scorrevano davanti a loro – dice Anna Maria Gennai, da 21 anni insegnante al lice o – hanno lasciato tutti a bocca aperta per come ognuno, indistintamente, aveva un argomento da proporre alla giuria». Se il buon giorno si vede dal mattino...

Emilio Chiorazzo