Il Girasole stabilizza 22 dipendenti

La cooperativa di facchinaggio è in crescita a dispetto della crisi economica

PONTEDERA. Nella Valdera attanagliata dalla crisi economica c’è anche chi naviga in controtendenza e riesce a investire.

Una vera e propria mosca bianca che, invece di licenziare, stabilizza i propri dipendenti. Ventidue, per la precisione.

Succede alla cooperativa “Il girasole”, guidata da Alessandro Battini, che sabato si appresta a sancire l’approvazione del bilancio.

«Malgrado la grave e lunga crisi economica stia producendo pesanti conseguenze sul nostro settore, coinvolgendo moltissime cooperative, la nostra società è rimasta un caposaldo attivo e autorevole nella difesa degli interessi societari», dice lo stesso Battini.

I numeri tracciati parlano chiaro: in 10 anni il Girasole ha dato alla Valdera quasi dieci milioni di euro di ricchezza, fra stipendi e Tfr.

«Malgrado questo difficilissimo anno, siamo riusciti a portare a casa un aumento del fatturato del 10,5percento rispetto all’anno precedente e un aumento del capitale sociale del 33,4percento», continua a snocciolare cifre Battini.

Ci tiene a sottolineare soprattutto che le promesse fatte quasi un anno fa – a giugno, per l’esattezza, quando si annunciò la stabilizzazione dei contratti di quindici persone – sono state mantenute. E, anzi, mandate al rialzo. «Io sono una persona concreta, ragiono in termini di stipendi: si tratta di ventidue buste paga che entreranno stabilmente nelle case di altrettante famiglie». La società cooperativa “Il Girasole” è nata dall’idea di un piccolo gruppo di persone che nell’agosto del 2002 si misero in cooperativa per dare inizio all’attività di facchinaggio all’interno di un deposito di grande distribuzione. «Adesso ci sono clienti importanti - di cui abbiamo conquistato la fiducia e che ringrazio per la serietà - come Proxima, Blue Falcon, Marini Pandolfi e Mercatone Uno».

Le prospettive fornite da Battini consentono pure un rilancio: se gli affari si manterranno sulla solita lunghezza d’onda, infatti, probabilmente altre sette od otto persone saranno stabilizzate, ed entreranno nella compagine sociale della cooperativa.

Jacopo Paganelli

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