Due scuole saranno sede del concorsone

Da lunedì oltre 700 insegnanti precari faranno il test al Montale e al Fermi. Coinvolta anche Cascina

PONTEDERA. Sarà il più grande concorso per professori della storia italiana. Anche a livello europeo sono pochi i precedenti: lunedì e martedì prossimi, dalle 9 alle 19, oltre 300mila aspiranti insegnanti si sottoporranno al test preselettivo per accedere ai circa 11mila posti disponibili. Anche la provincia pisana farà la sua parte, ospitando centinaia di candidati: l'Itcg Enrico Fermi e il liceo linguistico Eugenio Montale di Pontedera e il liceo artistico Franco Russoli di Cascina daranno la possibilità a quasi 700 precari della scuola, laureati e diplomati di ottenere il lasciapassare per la seconda e decisiva prova scritta, che si terrà nel prossimo febbraio. «Servirà uno sforzo organizzativo notevole – spiega la preside del Fermi, Cristina Cosci – per far sì che i test si svolgano nella maniera più trasparente e regolare possibile. Naturalmente la scuola rimarrà chiusa per gli studenti, e fino a mercoledì non ci saranno lezioni; gestiremo 2 turni di esami al mattino e 2 al pomeriggio, fornendo un computer a ogni candidato come richiesto dal regolamento e facendo vigilanza. Per noi è una novità, perché non abbiamo mai ospitato un evento del genere». Sono poco meno di 500 gli iscritti che parteciperanno alla prova nei due istituti pontederesi, quasi 200 in quello cascinese, e anche tutte le scuole di Pisa saranno impegnate in questa due giorni . Si tratta di un test atteso da 13 anni, che coinvolgerà aspiranti insegnanti di ogni livello: dalla scuola dell'infanzia alla primaria, dalle medie alle superiori al sostegno. Proprio per questo anche il liceo scientifico XXV Aprile ha deciso di mettere a disposizione alcuni locali, nel caso fossero necessari per integrare quelli già previsti. «In questi giorni – spiega la preside del Montale, Lucia Orsini – stiamo mettendo a punto col provveditorato le ultime disposizioni. A settembre ci è stata chiesta una disponibilità di massima, e noi abbiamo accettato volentieri: ora però si tratta di fare sul serio, e dovremo dimostrare di avere strutture e organizzazione all'altezza dell'impegno preso. Anche da noi le lezioni saranno sospese, limitatamente alla sede centrale di via Salcioli. Si tratta di un momento importante nella storia dell'insegnamento del nostro paese, e noi nel nostro piccolo offriremo il nostro contributo».

La prova consisterà in 50 quesiti a risposta multipla, a cui si dovrà rispondere in 50 minuti: per passare la prova saranno necessari 35 punti, e già una decina di minuti dopo la consegna, grazie a una procedura informatizzata, sarà possibile conoscerne l'esito. In questi giorni il ministero, per preparare al meglio l'esame, ha anche pubblicato 3500 quesiti, tra cui verranno scelti quelli destinati alla prova ufficiale.

Nicolò Colombini

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