Lo psicologo dei cani «È solo vittima dei suoi padroni»

CAPANNOLI. «È un caso senza parole. Una delle situazioni più brutte che abbia mai sentito». Francesco Fabbri è un esperto di cani e lavora al centro cinofilo Dobredog di Capannoli e rabbrividisce a...

CAPANNOLI. «È un caso senza parole. Una delle situazioni più brutte che abbia mai sentito». Francesco Fabbri è un esperto di cani e lavora al centro cinofilo Dobredog di Capannoli e rabbrividisce a leggere sulla stampa di Nina, la femmina meticcia scaraventata fuori da un'auto in corsa sulla Firenze-Pisa-Livorno. Giustifica la fuga, dà le sue spiegazioni e avverte: «Per rieducare quel cane servirà molto tempo, perché ho la netta sensazione che abbia vissuto in un ambiente molto ostile». «La cosa interessante di questo caso è il fatto che sia fuggita dalla struttura di Fauglia – afferma Fabbri –. Scavare buche in quella maniera è un comportamento acquisito. Probabilmente, ha vissuto in un recinto a lungo e ha imparato a provare la fuga. Lo stress dell'abbandono, il trauma della caduta dall'auto in corsa e il temporale che imperversava in quelle ore hanno portato Nina a tirar fuori lo spirito di conservazione». Di una cosa è sicuro l'esperto cinofilo, quando verrà ritrovata serviranno ore e ore di lavoro per farle dimenticare quel che è successo sulla superstrada. «Come prima cosa bisogna osservarla – spiega – con molta attenzione e cercare di capire come si comporta e com'era abituata a vivere. Imporle uno stile di vita, anche se breve, può essere pericoloso per la sua psiche. Bisogna assecondarla e provare a ricalcare l'ambiente e il modo di comportarsi che aveva prima dell'abbandono. Sicuramente non sarà un percorso semplice, anche perché probabilmente è stata maltrattata in passato e ha sviluppato una paura rilevante. In questi casi il pericolo è l'aggressività che può sviluppare un cane che ha vissuto con persone che lo hanno trattato male. È chiaro che non è colpa sua, ma delle condizioni in cui lo hanno tenuto i suoi padroni. Ma è un fatto da non sottovalutare e che può avere risvolti sociali non indifferenti. Resta il fatto che una situazione così è assurda e credo non abbia precedenti. All'inizio pensavo non fosse vero. Ma ci sono testimoni che hanno raccontato tutto e che hanno visto l'intera scena. Solo a parlarne rabbrividisco. Non può essere che esistono persone in grado di commettere crudeltà di questo tipo».

Andreas Quirici