I cani che aiutano a crescere

Formati 22 volontari di "pet-therapy": la scuola è in Valdera

FORCOLI. Festosi, allegri e scodinzolanti, Gea e Valentino, lui un border collie, un meticcio lei: due amori. Tra i protagonisti di "Orme per crescere" c'erano anche loro. Anzi, soprattutto loro. «I bambini delle scuole dell'infanzia hanno imparato a conoscerli, ad approcciarsi a loro in maniera corretta», spiega Francesco Fabbri, presidente di "Dobre Dog", «a instaurare un rapporto che può dare davvero tanto e insegnare molte cose».  "Orme per crescere", corso di formazione per volontari impegnati in interventi educativi per l'infanzia promosso dall'associazione "Città solidale", realizzato grazie al finanziamento del Cesvot e coordinato dalla scuola di istruzione e cultura cinofila "Dobre Dog" (la base operativa della scuola è nella campagna tra Forcoli e Montecalvoli), si è concluso pochi giorni fa, dopo circa quattro mesi di incontri e lezioni. «Abbiamo formato 22 nuovi volontari», dice Francesco, uno dei docenti del corso, «figure particolari, da molti punti di vista inedite, visto che la loro è una sorta di "funzione-cuscinetto": servono a ottimizzare il rapporto tra l'operatore cinofilo e i piccoli utenti a cui il corso si rivolgeva, bambini di 4 e 5 anni».  «Nelle attività assistite con animali, la cosiddetta "pet-therapy" - dice Maria Cristina Filippi, socia di "Dobre Dog" e "motore primo dell'intero progetto" (così la definisce Francesco) - c'è da una parte l'operatore cinofilo, dall'altra il destinatario, o i destinatari, nel nostro caso i bambini delle scuole dell'infanzia di Santa Lucia di Perignano. L'operatore cinofilo conosce benissimo il cane, ma non è detto che abbia la stessa confidenza con le persone a cui il suo operato si rivolge. Allo stesso modo, il personale che segue i bambini conosce loro ma non il cane. Da qui la necessità di preparare soggetti capaci di fare da trait d'union tra questi due ambiti».  Tante le forze in campo. Prima tra tutte l'università di Pisa: tra i docenti c'era Angelo Gazzano, docente presso la Facoltà di Medicina Veterinaria, che ha spiegato ai bambini il linguaggio che il cane usa per comunicare con noi (gli altri docenti erano Sonia Campa, consulente in comportamento animale e la psicologa Cristiana Vettori).  Irene Galella, educatrice cinofila e tutor di "Orme per crescere" assieme alla collega Silvia Marchini, spiega che «questo tipo di attività ha il suo fulcro nella componente ludica. Il gioco è il terreno ideale per far interagire il bambino e il cane. Se l'incontro tra questi due mondi si svolge in maniera corretta, i benefici sono enormi. È questo tipo di cultura che qui a "Dobre Dog" stiamo cercando di far conoscere al territorio. "Orme per crescere" ha funzionato bene. E già stiamo preparando nuove iniziative".  Il motto di "Dobre Dog", si legge sul sito della scuola (www.dobredog.it), è credere "nel valore della diversità che si traduce in arricchimento comune: educatori e istruttori, etologi, veterinari, operatori di pet-therapy, sociologi sono solo alcune delle figure che fanno di Dobre Dog una scuola attraverso cui la vita accanto ad un cane diventa un percorso di crescita per chiunque abbia voglia di mettersi in gioco insieme al proprio amico a quattro zampe".

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