Soldi agli studenti-modello

La consegna delle borse di studio ieri al Montale

All'istituto Montale consegnati 500 euro ai ragazzi più meritevoli

 PONTEDERA.Sono giovani. Promettono bene. Anzi, benissimo. La loro media è fra le più alte della regione. I loro voti - tutti, i loro voti - non sono mai inferiori all'otto. Ci volevano questi requisiti per aspirare alla borsa di studio di 500 euro bandita dall'istituto Eugenio Montale.  Il liceo pontederse ha premiato ieri le sue eccellezze, nella sala Costellazioni della sezione pedagogica. A spopolare in questa prima premiazione sono le signorine.  I magnifici sei non hanno ancora concluso il percorso, ad eccezione di Simona Malventi, già diplomata e in pista all'università. Antea Gambicorti ha dato il meglio nel biennio linguistico, Marta Stacchini in quello pedagogico, Alessandro Biagioni in quello sociale. I trienni: Vera Pomelova per il linguistico e Sarah Simonelli per il pedagogico. Insieme si confrontano su temi come scuola e futuro. Marta farà la fisioterapista: «Ho deciso così perché nella mia vita questa figura è stata molto importante. Spero di essere ultile a mia volta, un giorno». Un altro che non ha dubbi è Alessandro: psicologia, con specializzazione in criminologia. Vera non ha ancora scelto. Sei anni fa si è trasferita dalla Russia ma il suo italiano è impeccabile. Sa che le piacerebbe viaggiare. Il futuro è oscuro, però le idee ci sono. Come sulla scure della Gelmini: «Le proteste dovrebbero cambiare, sono poco incisive», dice Simona. «Tutti dovrebbero conoscere le ragioni della protesta», afferma Vera. «Viviamo in un contesto mediatico... "complicato"», ironizza Alessandro, dicendo la sua su tg e quotidiani. Troppa disinformazione, insomma. Un'alternativa è quella di riunirsi: «Fare in modo che tutti conoscano i contenuti della proposta di legge», afferma Sara. E se lo dice lei, che un giorno potrebbe essere un avvocato penalista, forse bisognerebbe darle retta.