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Percosse e maltrattamenti ai bimbi delle scuole Carducci, condannate le due maestre

Le scuole elementari Carducci di Santa Croce sull'Arno

I carabinieri contarono 50 episodi di strattonamenti, urla e scappellotti ai piccoli alunni. Per una pena di tre anni e 10 mesi, per la collega un anno e 10 mesi

SANTA CROCE. Dopo 25 udienze arriva il verdetto per il caso dei maltrattamenti alle scuole elementari Carducci. Ed è una condanna severa, seppure inferiore alla richiesta del pm, per le due maestre imputate nel processo: Filomena Ferrara è stata condannata a 3 anni e 10 mesi, mentre la collega Alessandra Caponi a un anno e 10 mesi. La prima ha avuto un'interdizione dai pubblici uffici di 5 anni, la seconda di un anno e 10 mesi, con pena sospesa. Entrambe, insieme al Miur, sono state condannate al risarcimento del danno delle parti civili oltre alle spese legali.

La richiesta della pm

Nell'ultima udienza, nel luglio scorso, la pm Flavia Alemi aveva chiesto per Ferrara, pensionata e considerata dall’accusa responsabile degli episodi più duri, 4 anni e 8 mesi di reclusione. Per Caponi, docente di sostegno tuttora in servizio in un’altra scuola, la pm chiese  4 anni e 2 mesi. Per entrambe escluse la concessione delle attenuanti generiche, chiedendo sanzioni accessorie e l’interdizione dai pubblici uffici.

Le accuse

Nel corso delle indagini fu considerata diversa la posizione delle due imputate per i fatti in contestazione. Soprattutto Ferrara era accusata di aver esercitato in modo un po’ troppo energico il proprio ruolo con urla, strattonamenti e punizioni ritenute eccessive. Stando ai carabinieri Ferrara sarebbe stata protagonista di almeno 46 episodi di percosse, tra scappellotti e scossoni, mentre il ruolo di Caponi emerge in quattro episodi.

Le parti civili sono assistite dagli avvocati Laura Masini, Michela Malfatti, Francesco Carlesi, Antonio Celli, Veruska Giannetti eLuca Pappalardo. .La difesa di Ferrara, è formata dagli avvocati Francesca Baregi e Gabriella Cirillo quella di Caponi dagli avvocati Cecilia Lami e Stefano Tovani.