Pistoia, un martedì nerissimo. Cento riporta in parità la serie

La delusione dei giocatori di Pistoia (Foto Lorenzo Innocenti/Nucci

Gli emiliani espugnano il PalaCarrara e scippano il fattore campo. Tardivo il tentativo di rimonta biancorossa nel finale

PISTOIA. La festa biancorossa al PalaCarrara stavolta è di Cento che vince con merito gara2, impatta la serie playoff con la Tesi Group e le scippa il fattore campo a conferma di un duello per nulla scontato. Se scontata era la lena dei ragazzi di Mecacci che già in gara1 avevano fatto un’ottima impressione, Pistoia è invece apparsa stanca e scarica. Il copione di una nuova attesa battaglia è stato ben recitato solo da Cento che oltre alla solita muraglia che ha limitato Johnson e spuntato l’attacco di casa, ha trovato da subito ottime percentuali al tiro che l’hanno caricata ancora di più. Pistoia ha raggiunto quota 60, solo nel finale di un ultimo quarto che con 17 punti è stato il migliore di una gara caratterizzata da poche idee e da una mano freddissima della squadra di Brienza mentre Cento ha tirato quasi col 50% dal campo.

Pistoia si è forse illusa di poter riscrivere anche stavolta il finale di un’altra gara che per tre quarti aveva rincorso, ma con molta più fatica di gara1. La rimonta dopo il pesante -17 con cui la squadra di Brienza ha iniziato l’ultimo quarto, si è fermata sul 57- 63 al 35’ quando è sembrata sintonizzarsi davvero sulla serie anche la coppia “made in Usa” di Pistoia. Solo un guizzo quello di Johnson e Utomi, spento dal timeout provvidenziale di Mecacci, a cui Pistoia ha risposto con la solita confusione in attacco che ha vanificato durante il match anche i momenti di buona difesa.


Il vero americano della gara invece è stato il romagnolo Giovanni Tomassini, play trentaquattrenne di Cento, rivale dalla notte dei tempi del Pistoia Basket, che si è preso la scena come mai con 22 punti e una scarica di triple. Cento ha ora ha due gare in casa per sovvertire il gioco delle parti, che alla vigilia vedeva Pistoia favorita pur in una contesa paritaria per molti punti di vista. Gare, quelle emiliane, in cui Pistoia spera di recuperare Saccaggi uscito anzitempo di scena per una brutta botta, accorciando ancora di più le rotazioni non lunghissime di Pistoia. Ma verso la campagna emiliana, servirà di più da tutti i biancorossi per riprendersi l'inerzia della serie. Cento ha provato a scappare dall’ottimo primo tempo, fuggendo dal 7-9, al 11-24, che sarà 13-26 sulla prima sirena con lo schiaccione di Berti. Sigillo di un predominio sotto le plance che dice 12-4 nei rimbalzi per gli ospiti dopo 10’ e 30-20 alla fine senza che né Magro, né Del Chiaro, né Wheatle siano riusciti a invertire la rotta.

Tre siluri di Jazz riportano Pistoia a contatto (26-30) a metà seconda frazione. Cento scappa ancora e l’errore in appoggio di Wheatle dopo essersi fatto tutto il campo in contropiede è il segno di una serata no. All’intervallo la Tramec è meritatamente avanti (30-39) ma nel terzo il divario aumenta, nonostante un inizio biancorosso (35-39) prima di un assolo ospite trascinato da Tommassini. Brienza gira i suoi ma non trova argine alle scorribande emiliane e l’ex Veroli è un castigatore, facendo franare Pistoia fino al –16 (39- 55). Che diventa –19 quando anche Barnes, un altro giocatore rispetto all’impalpabile gara1, si aggiunge al festival delle triple centesi (11 alla fine). Sull’orlo del burrone, sotto 44-61 alla terza sirena, Pistoia la risalita disperata la prova. Quando dopo una serie di recuperi difensivi non sfruttati, finalmente Johnson e Utomi sembrano scacciare la maledzione del canestro, anche il PalaCarrara ci crede. Ma mentre Cento riorganizza la resistenza, Pistoia si perde e a 150” dalla fine è il solito Tommassini a chiudere i conti da tre (57- 68). Rovinando una serata che era iniziata nel segno della festa per le 150 presenze di capitan Della Rosa.