Pistoia-Milano, un testacoda da brividi

I giocatori del Pistoia Basket

I biancorossi non hanno nulla da perdere contro la corazzata lombarda che comunque si presenta con assenze di rilievo

PISTOIA. Da sempre è una sfida agli antipodi ma mai, in sei anni dal ritorno biancorosso in serie A, Milano e Pistoia si erano incontrate in un vero e proprio testacoda come la classifica impone di chiamare il match di stasera 4 febbraio  (PalaCarrara, ore 20,30). Testacoda che porta all'eccesso le differenze naturali che ci sono tra le ambizioni (e il portafoglio) di una metropoli del basket e una piazza dal cuore a spicchi ma costretta a scommesse e sacrifici. Eppure sfidare i campioni d'Italia ha un fascino particolare, anche se la squadra di Pianigiani sembra davvero di un altro pianeta e non solo per il fanalino OriOra. Quel fascino della grande sfida che deve motivare i ragazzi di Alessandro Ramagli per cambiare copione a quella che sembra una sfida impossibile. Provando a non pensare alla classifica che fa paura, decisi a non fare da comparse di fronte alla sfilata di stelle che la maison Armani Exchange porterà in via Fermi.

«Viviamola con positività - ha detto Ramagli alla vigilia - è una sfida in cui non abbiamo nulla da perdere ma da cui vogliamo risposte». Pistoia al completo, acciaccati tutti recuperati.


Precedenti. 13 le vittorie di Milano contro le 3 di Pistoia, dal 2013 ad oggi. Tre successi di un peso specifico enorme, sempre sovvertendo il pronostico, dando vita a notti magiche indimenticabili. Ci sono i due successi nella mitica serie playoff nella primavera 2014, con la Tesi Group dei diavoli volanti a pareggiare i conti dopo il 2-0 del Forum, mettendo Milano con le spalle al muro. Gara vinta da Gentile e soci (poi laureatasi campioni d'Italia), in cui Gek Galanda salutò il basket giocato. E poi c'è l'unico successo in regular season: 26 marzo 2017, la The Flexx del Diablo schianta l'Olimpia di Repesa (85- 74) trascinata da Antonutti,Crosariol, Boothe e Petteway e si proietta ai playoff. Sfide che sembrano lontane dall'attualità, non solo per le difficoltà dell'OriOra ma anche per la caratura di Milano. Ancor più compatta rispetto allo scudetto 2018, il primo dell'era Pianigiani, rinforzata sia nel reparto straniero che nel gruppo azzurro. Con la ciliegina Nunnally che stasera esordirà in campionato.

Taglia media. Oltre alla classifica, Pistoia e Milano sono agli antipodi come profondità del roster, statistiche e taglia. Anche se da mastodontica, a Pistoia la taglia meneghina sarà un po' ridimensionata. Gli infortuni dei giganti Tarcezwski (mattatore all'andata) e Guidaitsi (più Nedovic) imporranno molti quintetti "piccoli" all'Olimpia. Unico cinque è l'altro rinforzo fresco Omic, poi toccherà a Brooks, Kuzmiskas e Burns fare il cinque. Giocatori di altissimo livello ma non proprio centroni. Una bella sfida in cui Gladness ma soprattutto Krubally ed Auda potrebbero trovare qualche spazio in più.

Italians. Luci accese sul gruppo azzurro dell'Olimpia, a cui Pianigiani potrebbe dare molto spazio come all'andata, per non spremere troppo i big stranieri in vista del prossimo match di Eurolega (venerdì a Milano con il Darussafaka Istanbul). Dall'ex Andrea Cinciarini, a Simone Fontecchio. Fino all'inedita ma speriamo interessante sfida “Della contro Della”, con il gioiello azzurro Della Valle contro il neo capitano pistoiese Della Rosa. —