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Pistoia all’Eurovision song contest grazie all’arte topiaria dei Vivai Breschi

La Green room dell’Eurovision song contest, con il giardino di siepi dei Vivai Breschi di Ramini

È dell’azienda di Ramini il giardino all’italiana nella Green room del festival: «Un’idea scenografica mai realizzata prima»

PISTOIA. «Anche per la Green room, la zona in cui le delegazioni attendono i risultati, lo spazio avrà un ruolo centrale». Ad accogliere le 40 delegazioni, spiegava alcune settimane fa Francesca Montinaro, titolare dell’Atelier che cura la scenografia dell’Eurovision Song Contest, «ci sarà un favoloso giardino all’italiana che funge da lounge, con salotti nascosti tra le siepi, tutte rigorosamente di piante vere che arrivano dalla Toscana».

Arrivano da Pistoia, per la precisione, le piante che circondano gli spazi riservati alle delegazioni dei 40 Paesi partecipanti all’Eurovision. Sono le creazioni in arte topiaria della Vivai Breschi di Ramini, che con la Romiti & Giusti rende lustro in Italia all’arte topiaria. «Siamo maestri topiari – spiega Federico Breschi – da tre generazioni. Collaboriamo con il mondo del cinema e con la Rai, che alcune settimane fa ci ha contattati per l’allestimento a verde dell’area del secondo palco e della Green room. È la prima volta che all’Eurovision viene pensata una scenografia del genere».


Idea di Francesca Montinaro che la Rai ha accolto e Vivai Breschi concretizzato allestendo con le proprie siepi sotto il palco centrale del PalaOlimpico un magnifico giardino all’italiana. Che separa, ma allo stesso tempo unisce le delegazioni e gli artisti dei 40 Paesi.

L’Italia ospita la 66ª edizione dell’Eurovision grazie alla vittoria, il 22 maggio 2021, dei Maneskin a Rotterdam. Per la rock band romana l’Eurovision si è rivelato un trampolino di lancio favoloso (e non sempre succede) che li ha consegnati a un successo planetario e a una serie di concerti da sold out anche in America.

Come noto, quest’anno l’Italia sarà rappresentata dai vincitori del festival di Sanremo, Mahomood e Blanco, con la loro Brividi, campione di streaming su Spotify e tra le candidate alla vittoria finale. Ma dietro, nelle previsioni degli scommettitori, agli ucraini della Kalush Orchestra, e nel gusto degli addetti ai lavori, della spagnola Chanel, della greca Amanda Tenfjord e dell’inglese Sam Ryder.

Comunque vada, per la Vivai Breschi e per Pistoia, questo Eurovision sarà un successo. La magnifica rete di siepi all’italiana che circondano le Green room sono uno dei punti di forza della scenografia dello spettacolo, nella serata di martedì seguito da oltre 5 milioni di spettatori (stasera la seconda serata, ndr).

Era stata la Reggia di Venaria, e il suo bellissimo giardino all’italiana, a ospitare alcune settimane fa, la presentazione della scenografia. «Ci voleva – spiega Breschi – una pianta coriacea, in grado di resistere alcuni mesi all’interno del PalaOlimpico. Abbiamo optato per l’Ilex Crenata, che è simile al Buxus Sempervirens, tipico delle siepi all’italiana». Piante finite di installare il 25 aprile: «Alcune – sorride Breschi – sono anche fiorite». A esaltare gli angoli che separano i salottini delle delegazioni ci sono le forme geometriche: «A scalare, in sequenza, sfere (con in pom poms), coni e spirali». L’effetto è da Eurovision.

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