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Pistoia, ambulanti in coro: «Basta emergenza, il mercato torni come era prima»

Bancarelle del mercato bisettimanale in piazza del Duomo

Due anni fa, con il Covid, la mappa dei banchi è cambiata e in molti denunciano: «Questa disposizione ci danneggia»

PISTOIA. «La situazione è tragica, siamo davvero in crisi». Sono le parole di Stefano Pieroni, ambulante trentaduenne che nel mercato bisettimanale aveva il suo banco in via Cavour, con tanto di clientela. Le parole di Stefano rappresentano il pensiero di tanti colleghi che, come lui, da due anni sono nel pieno di una crisi causata dal Covid e appesantita dallo spostamento dei banchi del mercato settimanale di Pistoia in luoghi dove la clientela è quasi totalmente assente.

Ricordiamo che il collocamento dei banchi del mercato era stato modificato due anni fa, ad inizio 2020, dal Comune, proprio in seguito all’emergenza Covid: finita l’emergenza i banchi sarebbero dovuti tornare alla collocazione originaria, ma questo non è avvenuto, dando vita ovviamente ad una situazione di insofferenza generale.


A pagarne le conseguenze sono soprattutto quegli ambulanti che adesso si trovano in via Bozzi o in piazza San Francesco, zone totalmente fuori dal centro e poco battute dalla clientela. «Ci sentiamo presi in giro dall’amministrazione Tomasi – continua Pieroni – all’inizio abbiamo accettato, seppur a malincuore, di essere spostati per via dell’emergenza, ma ora non capiamo perché non possiamo tornare alla situazione originaria. In tutta Italia l’emergenza è finita, tutti gli ambulanti hanno ripreso i loro posti, tranne noi».

Il banco di Stefano prima era in via Cavour. «Ho comprato quel posticino dieci anni fa con i miei risparmi. Mi sono costruito la mia piccola clientela ed ero contento. Ora tutto è cambiato, il sabato potrei anche starmene a casa». Un mesetto fa, continua Pieroni, sono stati messi anche dei cartelli di protesta, subito rimossi. «Erano dei cartelli innocui e per nulla offensivi -spiega- addirittura è intervenuta la Digos».

Malcontento arriva anche da Franco Mencarelli. «Nessuno avrebbe mai immaginato una situazione del genere – racconta – due anni di pandemia e ora che l’emergenza è finita non possiamo tornare dove eravamo prima. Perché? La delibera comunale dice che la collocazione del mercato rimarrà questa fino a che non verrà approvato il nuovo Piano del commercio. E quanto ci vorrà? Anni?» Anche Mencarelli aveva il banco in via Cavour il mercoledì, mentre il sabato era in via Buozzi. «Ora siamo in via Roma il sabato e il mercoledì in via Bozzi, la strada che collega il centro con piazza San Francesco. Qui non ci viene nessuno, è una zona completamente fuori dal giro».

C’è chi addirittura ha deciso di rimanere a casa il sabato mattina. «Sono già quattro volte che salto – spiega Sara Marchini – vendo abbigliamento ed è una tragedia. Ora abbiamo anche il suolo pubblico da pagare». Sara prima aveva il banco in piazza Duomo, ora anche lei è in via Bozzi. «Il 50 per cento della clientela è andata perduta – aggiunge Simona Nerstini – il mio banco di abbigliamento era in via Cavour, io lì ci stavo bene, avevo la mia clientela. Ora sono all’ultimo posto di piazza San Francesco e qua non si vede nessuno». Stessa lamentela arriva da Israr Mohamed, il cui banco è in piazza San Francesco. «Vorrei tornare dov’ero prima, in via Cavour. Prima avevo tantissimi clienti, ora c’è poca gente, non vendo quasi nulla».

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