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Muore a 39 anni un’interprete: «Addio guerriera, sei stata speciale»

Un bel primo piano di Iuliana Daniela Mihalcea

Lascia il figlio di 7 anni e il compagno. Ha lavorato per la procura della Repubblica a Pistoia

PISTOIA. «Mia madre di figli ne aveva due: me e Iuliana. E ora se n’è andata anche lei, nel giorno della festa della mamma».

Iuliana aveva stretto un legame fortissimo con la mamma del suo compagno, la compianta Tiziana Bovani, assistente di vari procuratori della Repubblica, stroncata da un infarto a soli 64 anni il 23 dicembre del 2020. Ed era una donna combattiva anche Iuliana Daniela Mihalcea, da tutti conosciuta a Santomato e Montale come Giuliana.


Lorenzo Gori, titolare della Termoidraulica Impianti, sembra tracciare una linea tra i due lutti che hanno cambiato la sua vita: la compagna è morta nel giorno della festa della mamma, rendendo più amaro il ricordo che Lorenzo ha della propria, portata via alla vita poco dopo essere andata in pensione.

E Iuliana, sconfitta da un male a soli 39 anni, lascia il piccolo Alessandro, di 7 anni. Viveva in Italia dal 2006. Colta, bella, determinata: era laureata in lingue e lavorava come interprete per la procura di Pistoia. Quella procura in cui ha prestato servizio per decenni, Tiziana Bovani: un sorriso e una dedizione al lavoro che non passavano inosservati. Infaticabile e storica assistente dei procuratori capi che si sono susseguiti negli anni al tribunale di Pistoia, da Pasqualino Gratteri a Tindari Baglione, fino a Renzo Dell’Anno e Paolo Canessa.

Iuliana ha lavorato come interprete finché la malattia gliel’ha consentito: «Doveva sottoporsi a molte terapie. La malattia si è rivelata aggressiva sin da subito – spiega Lorenzo – Da Pistoia, a Firenze, a Pisa, aveva bisogno di spostarsi spesso. Ringrazio i volontari della Misericordia di Montale, che non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno e il loro aiuto, e i sanitari dell’ospedale che l’hanno curata sino alla fine». La giovane donna si è spenta ieri mattina al San Jacopo. La salma sarà esposta da stamani nelle cappelle del commiato della Misericordia di Montale dove domani, alle 15,10, il feretro muoverà per la chiesa di Santomato. Alle 15,30 la messa funebre, celebrata da don Paolo Tofani: «Conoscevo Iuliana, e naturalmente Lorenzo, sin da piccolo. È una grande tragedia».

«Era una ragazza splendida – commenta Massimiliano Corrieri, presidente della Misericordia di Montale – In quattro anni di terapie non l’ho mai sentita lamentarsi né arrabbiarsi con alcuno. Una persona davvero piacevole. I miei operatori “facevano a gara” se c’era il viaggio per Iuliana, a qualsiasi ora fosse». Perché, viene da chiedere? «Perché era una persona che cercava di non essere di peso agli altri. Ha fatto tutto ciò che i medici le hanno detto, ma senza far pesare la sua malattia. È questione di carattere, che forse viene fuori quando la battaglia è con un nemico più forte di noi».

Per volere della famiglia al funerale non fiori ma opere di bene.

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